giovedì 6 aprile 2017

RECENSIONE | "L'Incensiere" di Valerio Dalla Ragione

Ciao, topini! Bentornati sul blog, oggi voglio darvi il buongiorno con una nuova recensione: L'Incensiere di Valerio Dalla Ragione, un giovane autore alla sua seconda pubblicazione che mi ha sottoposto il suo romanzo. Ecco cosa ne penso!

 L'Incensiere
di Valerio Dalla Ragione
Ed: Lettere Animate - 382 pagine
Ebook: 2.99 euro - Brossura: 16.50 euro

Con vostra grande sorpresa vi scoprite essere lo scomodo bersaglio della classe dominante della vostra città, una città dove centotrenta milioni di persone vivono con lo spettro di un conflitto che potrebbe annientare le loro esistenze. Mentre la corruzione dilagante ingloba la vita politica e un monarca semi-umano getta le fondamenta di una nuova società, la morte a cui vi hanno predestinato potrebbe non essere la vostra unica opzione: dimore imperiali oltre la via della seta, autostrade informatiche, etnie robotiche sepolte dal tempo e cerimonie del tè in un pomeriggio d'autunno si mostreranno nel campo delle vostre possibilità. Fra i riflessi distorti di una metropoli dormiente e le notti di delirio nella ferocia di un'altra epoca, vi chiederete se le domande sulla vostra vita e quello che vi circonda valgano la pena di essere poste.
 Molto bello! 

Prima di tutto, a differenza di quello che faccio di solito, vorrei dire la mia anche sulla copertina: non è stupenda? A parte che io adoro gli uccellini, questo progetto grafico è davvero bello, mi dispiace non avere il libro cartaceo perché sarebbe davvero stupendo da tenere in mano!

Passiamo ora a cose che mi competono di più e sulle quali mi sento più a mio agio ad esprimere un giudizio. In linea generale questo libro è molto buono: come dico spesso, quando leggo autori non ancora affermati tendo ad avere un metro di giudizio più "accomodante", perché se da scrittori come Martin o la Rowling mi aspetto il massimo, da quelli più giovani o comunque dalla carriera letteraria più breve posso capire qualche errore, posso capire che si tratta di artisti in erba e come tali vanno giudicati oggettivamente. Valerio Dalla Ragione non sembra solo alla sua seconda pubblicazione. Considerata la sua età piuttosto giovane (è classe '95) è ancora più sorprendente.

Il romanzo presenta una buona proprietà di linguaggio, l'autore dimostra di avere un lessico sufficientemente ampio e una conoscenza della grammatica adeguata. Considerando che c'è chi non sa come si organizza la consecutio temporum, considero Dalla Ragione una specie di mosca bianca. E soprattutto per una volta non ho trovato particolari problemi di editing (cosa che per me, pignola come sono, è praticamente impossibile).

Apprezzo moltissimo l'ambientazione: ha qualcosa di Star Wars ma anche qualcosa di originale, di completamente proprio. Per non parlare dell'elemento "romano": la presenza di nomi e definizioni che richiamano l'antica Roma soddisfano il mio animo di storica in erba. Sotto questo punto di vista sono rimasta così soddisfatta che quasi mi è scesa una lacrimuccia di commozione.

Altro aspetto positivo è il dosaggio ben calibrato di azione e introspezione. Nei romanzi di fantascienza spesso gli autori meno "versati" tralasciano erroneamente la parte descrittiva e introspettiva per concentrarsi sulle vicende attive. Dalla Ragione ci regala un buon connubio delle due cose, la trama così non è troppo lenta né troppo rapida, è ben bilanciata.

Certo, qualche lato non esattamente positivo c'è: 16.50 euro per una brossura è un prezzo esorbitante, io di solito per principio non compro brossure che superano i 12 euro. Avendo ricevuto il romanzo dall'autore non ho sentito questa spesa, ma mi rendo conto che chi desideri leggere questo libro e magari non conosca l'autore, cioè chi compra "a scatola chiusa" non spenderebbe volentieri questa cifra. Naturalmente i prezzi dei volumi sono imposti dalle CE, o almeno di solito è così, però consiglierei di abbassare il prezzo o di rendere disponibile la versione e-book quanto prima.

Gradevoli anche le riflessioni a cui questo libro spinge i lettori, anche se sotto questo aspetto L'Incensiere si ritrova ad essere solo una goccia nell'oceano, visto che certe tematiche sono al centro di numerosi filoni letterari.

Dovendo dare un giudizio complessivo, questo romanzo per me vale quattro cuoricini su cinque: occorre tenere conto l'esperienza per ora limitata dell'autore, delle ottime capacità che riesce benissimo a dimostrare nel corso del libro e infine del messaggio che include nella narrazione. Considerando questi fattori, L'Incensiere si rivela essere un ottimo romanzo, scorrevole e piacevole da assaporare. Personalmente lo consiglio agli appassionati del genere (io stessa penso di consigliarlo al mio compagno, che ama molto la fantascienza e la distopia).

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