lunedì 3 aprile 2017

BLOGTOUR | T2: Trainspotting

Ciao amici! Oggi doppio post: è una cosa che di solito evito, ma in questo caso questo secondo post è parte di un'iniziativa davvero molto speciale: parte oggi la prima tappa di T2: Trainspotting Blogtour, organizzata insieme ad altri quattro blog di cui qui sotto vi dirò.
Questo blogtour nasce in occasione dell'uscita al cinema di Trainspotting 2, emesso nelle sale italiane il 23 febbraio di quest'anno. Per celebrare il ritorno sullo schermo di grandi personaggi e di un grande autore, abbiamo deciso di parlarvi un po' di Irvine Welsh e dei suoi romanzi, dei film che ne sono stati tratti e del messaggio che mandano. Comincio io con la prima tappa: l'autore.

Irvine Welsh nasce a Leith, un distretto a nord di Edimburgo, il 27 settembre del 1958 (questa è la versione ufficiale: pare in realtà che l'effettivo anno di nascita sia il 1951, ben sette anni prima di essere segnalato all'anagrafe). All'epoca, durante i primi anni dell'infanzia di Welsh, Leith è un sobborgo degradato: il declino affrontato dall'area portuale lo rende un luogo ideale per prostituzione, furti e spaccio, quindi un'ambiente non propriamente ameno. Quando Welsh ha quattro anni, la famiglia si trasferisce a Muirhouse, un quartiere di Edimburgo costituito di grossi palazzoni e di case popolari. Welsh presto lascia la scuola, alla giovane età di sedici anni, cominciando a svolgere vari lavoretti per sbarcare il lunario. Tra gli altri, avendo interesse a diventare un elettricista, comincia a lavorare per una televisione locale come manutentore dell'impianto elettrico, ma una scossa molto forte lo convince che non sia il lavoro per lui.

Resiste poco: nel 1976 si trasferisce a Londra, una meta inflazionata già all'epoca (come ben si vede nei suoi romanzi), e qui aderisce al movimento punk, comincia a suonare la chitarra e fa uso di sostanze stupefacenti; a seguito di piccoli furti che lo portano ad avere problemi con la polizia di Londra Welsh comincia a capire che forse è il caso di correggere il tiro e decide di cominciare a studiare informatica grazie al sostegno economico del Manpower Services Commission (MSC), un distaccamento dell'ufficio di collocamento.

Ritorna a Edimburgo alla fine degli anni '80, dove lavora per il comune e intanto si iscrive alla Heriot Watt University. Trainspotting, il suo primo romanzo, che lo ha in un qualche modo consacrato come autore di professione, viene pubblicato nel 1993.

Welsh vive principalmente tra Miami (dove passa i mesi invernali) e Dublino (in Irlanda gli scrittori non pagano le tasse).
Tutta l'opera narrativa di Welsh è legata a Leith: un ex-borgo ormai entrato quasi completamente nella suburbia di Edimburgo, fagocitato da quella che è la grande città senza però riuscire ad entrarvi socialmente, Leith rimane profondamente provata da un punto di vista sia economico sia sociale anche a causa delle politiche della Thatcher (che ricordo essere stata rivalutata solo di recente dalla popolazione della Gran Bretagna, che ha potuto percepire gli aspetti positivi delle sue legislazioni solo sul lungo termine). Leith resta la base per tutta quella che è la "poetica" di Welsh, che non si stacca mai dal degrado della periferia scozzese, nel linguaggio e nei personaggi, nelle situazioni e negli sviluppi narrativi. Senza Leith non ci sarebbe Welsh.

Oltre alla grande tematica dell'utilizzo di droghe, i romanzi di Welsh sono costellati da grandi questioni: l'orgoglio di appartenere alla classe lavoratrice e proletaria; la Scozia come immagine identitaria; il movimento degli hooligans; la sessualità (Welsh concede ampio spazio all'omosessualità repressa e ai differenti modi di sperimentare il sesso, senza mai giudicare nulla); la divergenza tra i leithiani (colti, cattolici, elevati) e quelli che vengono definiti in senso dispregiativo "glasvegiani", gli abitanti di Glasgow, industriali e protestanti. Parallelamente Welsh ricostruisce i paradigmi delle sottoculture punk di Edimburgo, a partire dal mondo degli eroinomani fino ai ravers.

Capire Welsh, se non sempre è facile, è un buon sistema per capire quel particolare amalgama che è la realtà della periferia U.K. della seconda metà del secolo scorso. Dobbiamo ricordare che in Gran Bretagna la scelta è tra i piccoli comuni di campagna e la grande città, non c'è via di mezzo, e Welsh si trova a descrivere il degrado assoluto che separa i quartieri cittadini periferici dal centro, dall'ambiente più ricco e meno malsano.

Questa non è che un'infarinatura, la punta dell'iceberg: se vi interessa saperne di più, lasciatemi un commento qui sotto o inviatemi una mail! Sarò felicissima di rispondere! Nel frattempo vi lascio qui sotto con l'elenco delle tappe del BT: se volete conoscere in modo più approfondito le opere di Welsh, seguiteci in questo percorso! Noi vi aspettiamo numerosi!


4 commenti:

  1. Cavolo, questo blogtour è perfetto per me, della serie, meglio tardi che mai!! Ho letto Trainspotting quando andavo al liceo e mi aveva letteralmente folgorata! Lo stile, i temi trattati i personaggi, devo averlo letto quattro o cinque volte nel giro di tre anni...avevo la frase "Proteggetemi da tutti quelli che mi vogliono aiutare" scritta nella copertina della Smemoranda, e ho ben presto divorato tutti i suoi romanzi che mi capitavano a tiro!! Ora ne ho perso qualcuno per strada, ma voglio recuperarli tutti...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Wow stupenda la scritta sulla Smemo *-*
      Hai già letto per caso il suo ultimo uscito? Ancora non sono riuscita a leggerlo :(

      Elimina
    2. Oh sono parecchio indietro con le sue ultime uscite :(
      Il più recente che ho letto è stato "i segreti erotici dei grandi chef", figurati!!

      Elimina
    3. Eh, quello è un romanzo strano! Non è il mio preferito tra i suoi, ma è comunque molto bello :D
      Alla fine il film di T2 lo hai visto per caso? Sarei curiosissima di sapere cosa ne pensi, visto siamo piuttosto in sintonia sull'argomento!

      Elimina