mercoledì 6 dicembre 2017

REVIEW PARTY | RECENSIONE | "Omega. L'armata dei ribelli" di Max Peronti

Buongiorno lettori! Bentornati sul blog, tenetevi forte le mutande perché oggi ci lanciamo in un review party dedicato a Omega. L'armata dei ribelli di Max Peronti, che vi avevo già segnalato qui. Naturalmente non sarò la sola! Scorrete in fondo al post per trovare gli altri partecipanti.


Omega. L'armata dei ribelli
di Max Peronti
Ed: - Asto Edizioni - 329 pagine
Ebook: 2.99 euro - Brossura: 13.90 euro

In pochi anni, il sanguinario imperatore Zorks ha sottomesso con la forza gran parte dei regni liberi di Panteia. Nessuno sembra in grado di fermarlo, finché dall'Alzania emerge un eroe dal volto sfigurato, che accende la fiamma della ribellione. È l'inizio della resistenza. In un mondo di intrighi di corte e tradimenti, un pugno di eroi partirà alla ricerca di alleati, combattendo epiche e cruente battaglie, ma soprattutto imparando a conoscersi nel profondo. Perché non esiste sacrificio, quando è compiuto per il bene più prezioso: la libertà.

Molto bello!

Cominciamo con una doverosa premessa. Nel momento in cui un romanzo (o meglio il suo autore) sceglie di seguire le regole del fantasy classico, deve per forza scendere a patti con il fatto che i lettori lo paragoneranno per forza ad altri testi. Con ciò non sto dicendo né bene né male di L'armata dei ribelli, sto solamente sottolineando il fatto che bisogna rassegnarsi: potreste essere i nuovi Tolkien, ma dovete sapere che nel momento esatto in cui il vostro libro verrà esposto in libreria sarà bombardato di paragoni.

Con questa considerazione ben chiara nella mente, procediamo.

Cominciamo con lo stile, che giudico molto, molto buono. Nelle descrizioni delle battaglie in particolare, in tutto il romanzo in generale, non è mai capitato di trovarmi davanti scene troppo lente. Anzi, in linea generale trovo che il ritmo sia molto buono: non ci sono stati cali, Peronti si è sempre tenuto su un buon livello e su una buona mescolanza di azione e descrizione, evitanto sia capitoli monocorde di interminabili descrizioni sia capitoli eccessivamente dialogati. Non ho notato ripetizioni, c'è una buona varietà di espedienti narrativi e di immagini letterarie molto sofisticate, quindi su questo punto non ho davvero nulla da appuntare.

Abbastanza buoni i personaggi: per quanto non sia riuscita a creare una vera connessione con quasi nessuno di loro, sono ugualmente rimasta soddisfatta. Prima di tutto, pur avendo un indiscusso protagonista, si tratta di un romanzo abbastanza corale e chi mi segue da tempo sa bene che io adoro i romanzi corali, mi appassionano di più, possiedono maggiore dinamicità e consentono una comprensione totalizzante della storia. Li ho anche trovati caratterizzati abbastanza bene, anche se confesso di essermi aspettata di più: se teniamo conto di quanto dicevo dello stile, riguardo questo punto Peronti deve ancora fare qualche passo in avanti (ma su questo non mi dilungo, né critico troppo: L'armata dei ribelli è solo il primo volume, è possibile che nel prossimo le cose cambieranno). Con ciò non è che non sia soddisfatta, anzi, però è vero che c'è da apportare qualche miglioramento.

Ora torniamo per un momento a quanto dicevo all'inizio: i paragoni inevitabili. In L'armata dei ribelli ho trovato molti elementi già visti. Il despota sanguinario, la caduta dei regni liberi, il gruppo di eroi variegati, diversi tra loro e al contempo coesi... ammettiamolo, basta aver bazzicato appena un paio di volte nel corridoio "fantasy" in biblioteca per ricordarsi di aver già visto qualcosa del genere. Quello che mi preme sottolineare è che tutto il fantasy è una ripetizione: non importa quanta fantasia possiamo avere, gli elementi ricorrenti ci saranno sempre. Ciò che importa è saper prendere questi elementi e rinnovarli, utilizzarli in modo nuovo. Non conta quante volte abbiamo visto una cosa, conta che all'occhio paia differente ogni volta che la si guarda. Qui è la medesima cosa. Peronti riesce a pescare nel grande vaso di Pandora che è il genere fantasy e a rimescolare gli elementi a suo favore.

In conclusione, pur essendoci qualche pecca che tuttavia può essere tranquillamente risolta, sono rimasta contenta di quello che ho letto e non mi dispiacerebbe affatto leggere il seguito. Tre punti e mezzo, ma dato che mi piace arrotondare per eccesso facciamo quattro punti su cinque.

giovedì 30 novembre 2017

RECENSIONE | DOMINO LETTERARIO | "Shada" di Douglas Adams

Buongiorno lettori! Bentornati sul blog, siamo a fine mese e come per l'appuntamento del mese scorso è arrivato il momento per la recensione del Domino Letterario, ideato da Clarissa di Questione di libri. Oggi parliamo di Shada, di Douglas Adams, uno dei suoi romanzi su Doctor Who. E come avrei mai potuto farmelo sfuggire, proprio io che ho chiamato il mio blog Reading in the T.A.R.D.I.S.?

Shada
di Douglas Adams
Ed: Mondadori - 365 pagine
Ebook6.99 euro - Brossura: 12.75 euro

Il Signore del Tempo professor Chronotis, vecchio amico del Dottore, si è ritirato all'università di Cambridge, dove nessuno si accorgerà mai che egli vive da secoli. Ma adesso ha bisogno dell'aiuto del Dottore, della sua giovane assistente Romana e di K-9, il suo fedele computer a forma di cane. Lasciando Gallifrey, il pianeta d'origine della potente specie dei Signori del Tempo, infatti, ha portato con sé alcuni souvenir, per lo più innocui. Ma ce n'è uno molto, molto pericoloso, L'antico e venerabile codice di Gallifrey, uno dei Potenti Artefatti, risalenti ai giorni oscuri di Rassilon: un libro che assolutamente non deve cadere nelle mani sbagliate. E quelle del sinistro Skagra sono le più sbagliate che si possano immaginare. Perché lui vuole quel libro a tutti i costi. Vuole che il professore gli sveli la verità nascosta dietro Shada, il misterioso pianeta-prigione dove vengono rinchiusi i criminali che tentano di conquistate l'universo. E si dà il caso che la conquista dell'universo è proprio il progetto di vita cui Skagra ha deciso di dedicarsi...
Meraviglioso!

Come si fa a recensire Adams? Un autore che ha in un certo senso rotto gli schemi della letteratura contemporanea risulta estremamente difficile da giudicare, perché quelli che comunemente giudicheremmo errori sono, nella sua prosa, elementi tipici del suo stile. In questo romanzo Adams non si smentisce: pur non essendo un volume del calibro di Guida Galattica per autostoppisti, in Shada Douglas Adams riesce comunque a dare il meglio di sé.

Lo stile è inconfondibile. Quel misto tra una ricercatezza moderna e un completo nonsenso che tanto me lo ha fatto amare. In questo senso si può dire che la trama in sé sia quasi un pretesto, perché la cosa divertente di questo libro non è tanto l'avventura del Dottore in una delle sue tante rigenerazioni, quando osservare come Adams muove i personaggi, le frasi che fa loro pronunciare e gli espedienti che li porta a utilizzare. Ho notato la stessa cosa anche in altri romanzi di questo stesso autore, la trama per quanto possa essere appassionante passa totalmente in secondo piano rispetto alla maestria di chi l'ha ideata. Non è un caso che Adams sia molto amato dagli appassionati del genere.

Ciò detto, non è che la trama non sia avvincente, anzi. Shada è il perfetto episodio mancante di Doctor Who. Per quanto sia lungo più di 300 pagine, gli eventi che si sviluppano sono perfetti per essere inseriti in un episodio da 50 minuti, il tutto sempre mantenendo quello che è lo spirito del Dottore, che è qui per salvare il mondo e che non ci lascerà mai soli. L'anima stessa del Dottore, quella che ha tenuto incollati allo schermo così tanti telespettatori: Douglas la prende, la rimescola e la utilizza come se fosse la sua.

Molto buona la traduzione: tradurre Adams e tradurre Doctor Who non è mai semplice, vengono utilizzati vocaboli inventati o parole composte che, se tradotte nel modo sbagliato, rischiano di modificare completamente il significato. In Shada ho notato che alcune parole sono rimaste in inglese, mentre altre sono state tradotte perfettamente, restituendo la stessa idea e lo stesso sapore che Adams ha voluto dar loro.

L'ambientazione è ottima, ma si sa: l'Inghilterra è sempre una buona idea. Immaginarsi il Dottore e la sua lunga sciarpa che se ne vanno in bicicletta per Cambridge è stato meraviglioso.

Nulla da dire di negativo: per una volta, contrariamente a quanto mi succede di solito, non c'è nulla che avrei cambiato. Shada è una storia fresca, perfettamente godibile in quanto si pone già dalle prime pagine come un semplice espediente ludico, senza pretese oniriche di alcun genere. Tra l'altro, lo possono leggere tutti, sia che conosciate la serie tv sia che non abbiate mai guardato nemmeno un episodio, perché non lascia nulla al caso.

In conclusione, punteggio massimo: cinque su cinque, non so da quanto tempo non davo una votazione simile. Un'ottima lettura che consiglio a tutti, anche a chi di solito non ama questo genere! Un perfetto esempio di letteratura di evasione.

Per le altre tappe di questo Domino Letterario, ecco il
calendario da seguire!

mercoledì 29 novembre 2017

Insta Glam #3 - Novembre 2017


Rubrica mensile inventata da me in cui vi propongo 3 account
Instagram da seguire assolutamente.

Buongiorno lettori! Bentornati ad una nuova puntata di Insta Glam. Le regole sono sempre le stesse, gli account sono diversi! Eccovi i miei tre preferiti del mese:

@colourmeread
Il suo feed esalta i rosa e gli azzurri, creando giochi di colore unici e letteralmente indimenticabili!


@bibliosaki
Di origine indiana, Sakina pubblica foto di libri così belle da farmi desiderare di cestinare il mio account subito!

@acciosmile
Per l'account non bookstagram, questo mese ho scelto quello di una viaggiatrice: Noemi fa foto davvero splendide, consiglio a tutti gli amanti dei viaggi di seguirla!

martedì 28 novembre 2017

REVIEW PARTY | RECENSIONE | "Il destino a portata di app" di Eleonora Mandese


Buongiorno lettori! Siamo giunti a fine mese ed è ormai tempo di una nuova recensione! Vi ricordate di questa segnalazione postata una quindicina di giorni fa? Bene, è tempo di leggere il romanzo e recensirlo! Parliamo di Il destino a portata di app di Eleonora Mandese. Vediamo i dati principali e poi passiamo alla recensione!

Il destino a portata di app
di Eleonora Mandese
Ed: Selfpublishing - 287 pagine 
Ebook: 0.99 euro - Brossura: 7.99 euro

Jessica Bonomi è una studentessa fuorisede a Milano, divide un appartamento con la sua bisbetica coinquilina Rebecca e studia Scienze della Comunicazione dove è fuoricorso da circa sei anni. Ossessionata dallo shopping compulsivo e costantemente alla ricerca di soldi che non ha, studia ogni giorno un metodo nuovo per contrarre debiti e allontanare il più possibile l'idea del futuro. Ad un passo dalla laurea non supera il suo ultimo esame e, piuttosto che ammettere di essere un fallimento, progetta di architettare una falsa festa di laurea mentre prova a cercare lavoro. Dopo migliaia di curriculum inviati a vuoto e nessun tipo di riscontro, un uomo con dei buffi mocassini color noce si accorge di lei e le lascia il suo biglietto da visita. Adriano Quercetti è il fondatore di Foodster, un'applicazione che promette di partire dallo schermo per far ritornare la gente alla vita reale. Jessica per lui non è soltanto una novità, ma qualcosa di diverso, pronto a scontrarsi con i fantasmi del passato riaccendendo qualcosa che pensava di aver definitivamente perso… Cosa potrebbe succedere se ambizioni e sentimenti si mescolano, minacciando di cambiare ciò in cui si è sempre creduto?
Molto bello!

Partendo dal presupposto che questo non è il genere di libri che leggo di solito, sono rimasta nell'insieme molto soddisfatta dal romanzo. Saprete che di solito leggo pochi romance, ma a volte mi piace qualche eccezione e Il destino a portata di app è una di quelle eccezioni.

Partiamo dallo stile. Ho trovato che la Mandese scriva in modo piuttosto frizzante: non sono molto esperta del linguaggio di questo genere, appunto, però mi sono sentita molto vicina al lessico e alle immagini narrative che l'autrice ha proposto. Non ho notato ripetizioni particolari, mi è piaciuto il ritmo che l'autrice ha dato alla storia. Siamo onesti, proprio perché di solito non leggo romance mi sono trovata a sperare che fosse sufficientemente vivace da tenere viva la mia attenzione e alla fine non sono rimasta affatto delusa, anzi! Confesso che mi sono sentita molto partecipe delle vicende, sono soddisfatta completamente del modo che la Mandese ha di gestire i tempi del racconto, quindi le faccio i miei complimenti, è riuscita a catturare anche una come me!

Riguardo i personaggi, ho apprezzato molto Jessica. Io tendo a preferire i romanzi corali, ma qui la protagonista si è rivelata in un certo senso sempre nuova: pur essendo l'unico PoV del romanzo, non stanca e anzi cattura. In più mi sono sentita molto, moooolto vicina a lei per un motivo particolare: lo shopping compulsivo. Una persona come me che possiede una quarantina di paia di scarpe, otto giacche invernali e quattordici paia di pantaloni può solo sentirsi vicina a una ragazza che spende soldi che non ha. Si tratta di un personaggio divertente, non scontato e che alla fine ottiene la sua rivincita su quella che, comunque, è una malattia vera.

Confesso che ho trovato meno interessanti i personaggi maschili: pur essendo utili ai fini della trama (soprattutto Adriano, ma evitiamo gli spoiler) non li ho trovati "spessi" al pari di Jessica. Non ho avvertito una connessione con loro, però mi rendo conto che dilungarsi troppo sarebbe stato controproducente. Un libro come questo deve essere incalzante e vivace e non rallentato da descrizioni e excursus che non servono. Quindi sì, avrei approfondito un po' di più, ma non toglie nulla al livello del romanzo.

C'è un'altra cosa che ho apprezzato, e qui vi prego di capire che non sto facendo alcun discorso particolare, ma solo generale: ho apprezzato che Jessica sia fuoricorso e che debba rimandare la laurea. Non sto dicendo che lo studio non sia impotante, anzi, io sono una secchiona da paura che se non prende 30 a ogni esame tenta il suicidio, quindi di sicuro non sto dicendo che lo studio non serva. Quello che ho apprezzato è stata la novità della cosa: Jessica non è una studentessa modello, non è sempre puntuale nello studio, non fa dipendere la sua vita solo dall'università. In un romanzo personalmente l'ho trovata una novità. Si tratta della definitiva affermazione del fatto che una persona studiosa non è necessariamente brillante e viceversa una persona brillante non emerge necessariamente grazie alla laurea. Con ciò, ci tengo a ribadirlo per evitare polemiche, a volte le due cose coincidono, ma non è sempre così. La Mandese racconta qualcosa di assolutamente vero, che ho apprezzato moltissimo.

In generale sono rimasta soddisfatta da questo romanzo e lo consiglio vivamente a chi voglia passare un viaggio in treno in allegria! Quattro punti su cinque.

venerdì 24 novembre 2017

REVIEW TOUR | RECENSIONE | "Taylor Tales - Senza Cuore" di Romina Scarpanti

Ciao a tutti, lettori! Scusate la mia recente assenza, sono molto presa dallo studio e non ho avuto il tempo di essere troppo attiva qui sul blog. Oggi, però, sono tornata! Tenetevi pronti, oggi parliamo di un libro che ho adorato dalla prima all'ultima pagina: Taylor Tales - Senza cuore di Romina Scarpanti!


Taylor Tales - Senza Cuore
di Romina Scarpanti
Ed: StreetLib - 162 pagine
Ebook5.99 euro - Brossura: 19.22 euro

Si sa che quando c'è una mummia di mezzo, qualche pazzo sciroccato è sempre pronto a destarla dal suo sonno eterno. Con quale obiettivo? Conquistare il mondo, ovviamente! Ma per fortuna c'è Miss Taylor, un'intrepida e abbondante (nonna) archeologa che può contare sull'aiuto inconsapevole delle sue adorati nipoti: Sophia e Amanda. A loro ha inviato lo scarabeo, l'unico amuleto in grado di salvare la mummia dal suo destino. Ma qualcosa va storto e cominciano i veri guai! Tra frenetici inseguimenti, doti mistiche e svolte inaspettate... l'avvincente saga della famiglia Taylor ha inizio!
Meraviglioso!

Ho amato questo libro dalla prima all'ultima pagina. Si tratta di un volumetto sottile, nel giro di un'ora e mezza lo si divora, destinato principalmente ad un pubblico di ragazzi. Io adoro la letteratura per ragazzi, anzi trovo che per un adulto scrivere per persone giovani sia ancora più difficile che creare un romanzo per i propri coetanei. Con quest'ottica, andiamo ad analizzare meglio questo testo!

Cominciamo con lo stile: piacevolissimo, scorrevole e con poche ripetizioni. Mi è piaciuto non trovarmi a rileggere gli stessi costrutti e le stesse immagini narrative ripetute all'infinito, l'autrice ha dato fondo a buone capacità lessicali e a una notevole fantasia, sotto questo punto di vista non c'è proprio nulla da dire in proposito. Un appunto piccolo piccolo che si potrebbe fare è questo: in alcuni passaggi, ho notato parole o descrizioni un po' complesse per l'età di lettura alla quale il libro si rivolge (10 anni) quindi su questo punto forse si potrebbe lavorare in vista del sequel, ma naturalmente le vicende e le azioni sono comunque comprensibili a qualsiasi pubblico, perciò non si tratta affatto di un problema.

I personaggi sono piacevolissimi. Ripeto, trattandosi di un libro per ragazzi segue regole narrative completamente diverse rispetto al romanzo per adulti, si muove su binari totalmente distinti. Se Taylor Tales - Senza Cuore fosse stato un romanzo per adulti, avrei trovato i personaggi poco credibili, ma trattandosi di un libro per bambini li ho A D O R A T I. Sono ben disegnati, diversi in modo netto tra loro in modo da dare una decisa definizione di ciascuno di loro, definizione che i bambini possano facilmente ricordare anche in vista di romanzi futuri, perciò faccio i miei più sentiti complimenti all'autrice!

L'ambientazione è stupenda. Hey, studio alla facoltà di Storia, quindi come potevo non amare una trama che si apre direttamente nell'Antico Egitto? Il tragitto (fisico e psicologico) seguito dalle protagoniste è ben descritto (vi rimando di nuovo al mio minuscolo appunto sulle descrizioni, ma prendetelo solo come un suggerimento!) e sembra quasi di trovarsi lì insieme a loro.

In generale ho trovato Taylor Tales - Senza Cuore ricco di potenziale. Tutto è perfetto, il che è davvero stupefacente considerando che si tratta di un romanzo d'esordio. Non mi era mai capitato di trovarmi davanti ad un esordiente e non avere nemmeno una critica. Che io sia malata? Può darsi, ma è anche vero che Romina Scarpanti ha tirato fuori il meglio di sé. Sono davvero ammirata e spero di poter leggere ancora tante avventure di nonna Taylor e delle sue nipoti! Cinque punti su cinque.

venerdì 17 novembre 2017

SEGNALAZIONE | "Alice" di Elsa Hysteria

Buongiorno lettori! Tempo di segnalazioni! Oggi parliamo di Alice, romanzo d'esordio di Elsa Hysteria. Vediamo da vicino la copertina e tutti i dati che vi servono!

Alice
di Elsa Hysteria
Ed: Self - 280 pagine
Ebook3.99 euro - Brossura: 15.20 euro
A ventisette anni Alice scopre di non sapere nulla dell'amore, della morte, né della vita. Grant, il suo fidanzato, è morto, ma Alice non amava Grant e ora ci ha pensato uno stupido incidente stradale a levarle il pensiero di ciò che sarebbero o non sarebbero potuti essere. Invece di affogare il dolore nelle lacrime, in quelle lacrime lei affoga il senso di colpa per il fatto che in realtà si senta liberata da un peso. E improvvisamente Alice è sveglia, come se fino a quel momento si fosse trovata sotto l'effetto di qualche strana anestesia, e si rende conto che per la sicurezza di una vita fatta di routine, lei ha sacrificato tutto il resto. E allora, dove può trovare le risposte a tutte le proprie domande, una guida alla quale aggrapparsi? Nelle opere di Shakespeare, dalle quali è ossessionata? Alice vuole amare e vuole vivere, e imparerà piano piano a farlo grazie ad Andrea - amico d'infanzia ritrovato -, Simone - che sembra custodire fra le sue mani il segreto più oscuro dell'amore - e Riccardo - quello che vive alla giornata. E alla fine, riuscirà perfino a comprendere Grant, ritrovandosi più vicina a lui ora, di quanto lo sia mai stata mentre era ancora in vita.

martedì 14 novembre 2017

BOOKISH CHAT | Il diritto di essere modaiola

Buongiorno lettori! Oggi siamo di nuovo sul blog per una puntata della rubrica Bookish Chat e questa volta affrontiamo un argomento che personalmente mi sta a cuore come pochi altri. Come avrete capito dal titolo, io con questo post reclamo il mio diritto di vestirmi alla moda, di truccarmi, di indossare tacchi alti e di ossessionarmi - sì, di ossessionarmi - con il mio aspetto e al contempo di essere una lettrice forte.

Qualche settimana fa, su un gruppo che riunisce lettori di tutto il mondo, mi è capitata sotto gli occhi un'immagine vagamente agghiacciante: un paio di occhiali e un libro, sormontati dalla scritta "Condividi se anche tu preferisci spendere soldi in libri piuttosto che in scarpe". Ora, molti di voi non mi conoscono abbastanza bene per sapere che io, i luoghi comuni, li odio proprio. Adesso però lo sapete. Quale reazione pensate abbia avuto? Ah, sì: R A B B I A.
A quanto pare, se una persona legge molto è in automatico impossibilitata a truccarsi, viceversa chi si trucca non legge. Uhm, wow, ed io che credevo che le due cose non avessero attinenza, silly me. Ho deciso di approfondire l'argomento e di fare un calcolo, un calcolo che mi ha preso moltissimo tempo e che mi ha ricordato l'importanza di segnare su un'agenda i soldi spesi, ed ecco il risultato: nel 2017, comprensivi di regali, buoni sconto, prezzi outlet e acquisti effettivamente effettuati, io ho accumulato in casa

598,62 euro
in vestiti, scarpe, make up, borse

282,28 euro
in libri di vario genere

Al di là dello sputtanamento pesante che mi sono appena tirata addosso, ripetendo che non sono solo acquisti effettuati ma anche regali e buoni sconto utilizzati, la cifra è indicativa. Io spendo molti più soldi in abbigliamento e cura della persona, ma riesco comunque a leggere circa sei libri al mese, di più se sono molto brava.
Dal momento però che sia la lettura sia la moda non sono solo numeri, voglio spingermi anche oltre e fare una riflessione - tenetevi forte.

Tanto le letture che facciamo quanto gli abiti che indossiamo ci definiscono. A me piace un particolare stile nell'abbigliamento, così come mi piacciono determinati generi letterari, e ciò non vuole affatto dire che chi si veste diversamente e legge altri generi sia in automatico inferiore. Con questo post non ho intenzione di criticare chi, come diceva l'immagine che vi citavo sopra, non si trucca e non ama vestirsi, anzi, io celebro quelle persone che non sono interessate alla moda perché davvero se ne infischiano. Che ci mettiate 4 ore per prepararvi o che vi buttiate addosso la prima roba che esce dall'armadio, che leggiate solo saggi universitari o solo fumetti, siete comunque persone di cui dovete andare fiere. Quello che non sopporto, invece, è chi insiste sulla supposta correlazione tra le due cose.

Facciamo un esempio pratico: conoscete Valeria di Read Vlog Repeat? Tra tutti i lettori che pubblicano i propri contenuti su Youtube lei è quella più agguerrita che seguo, legge tantissimo e legge di tutto, ma è anche una grande amante del make up e della moda, la sua rubrica su Instgram #ivestitidelladomenica è una di quelle che preferisco. Questo la rende una mostruosità da museo? NO! La definisce, come tutte le cose, ma non la rende strana.
Perciò io reclamo il mio diritto di leggere un centinaio di libri l'anno e al contempo di usare il mascara e il rossetto, di approfondire temi sociali e politici e al contempo di indossare le mie adorate Timberland con il tacco alto. E come me tutti dovrebbero reclamare questo diritto. Che sia una camicia di Zara o un paio di sneackers di Footlocker, la moda è in mano vostra e non deve essere condizionata da nulla se non dal vostro gusto e la vostro desiderio. Sentirsi bene con se stessi è la prima regola: che vi piaccia uscire spettinati o che vi riempiate la testa di fiocchi rosa, quella è la vostra testa. Usatela per leggere e per esplorare il mondo.

domenica 12 novembre 2017

SEGNALAZIONE | "Il destino a portata di app" di Eleonora Mandese

Lettori, buongiorno! Oggi è tempo di segnalazioni, perciò ecco qui un titolo che esce oggi fresco fresco: Il destino a portata di app di Eleonora Mandese. Vediamo insieme le informazioni che vi servono!

Il destino a portata di app
di Eleonora Mandese
Ed: Selfpublishing - 287 pagine
Ebook: 0.99 euro - Brossura: 8.99 euro

Jessica Bonomi è una studentessa fuorisede a Milano, divide un appartamento con la sua bisbetica coinquilina Rebecca e studia Scienze della Comunicazione dove è fuoricorso da circa sei anni. Ossessionata dallo shopping compulsivo e costantemente alla ricerca di soldi che non ha, studia ogni giorno un metodo nuovo per contrarre debiti e allontanare il più possibile l’idea del futuro. Ad un passo dalla laurea non supera il suo ultimo esame e, piuttosto che ammettere di essere un fallimento, progetta di architettare una falsa festa di laurea mentre prova a cercare lavoro. Dopo migliaia di curriculum inviati a vuoto e nessun tipo di riscontro, un uomo con dei buffi mocassini color noce si accorge di lei e le lascia il suo biglietto da visita. Adriano Quercetti è il fondatore di Foodster, un’applicazione che promette di partire dallo schermo per far ritornare la gente alla vita reale. Jessica per lui non è soltanto una novità, ma qualcosa di diverso, pronto a scontrarsi con i fantasmi del passato riaccendendo qualcosa che pensava di aver definitivamente perso… Cosa potrebbe succedere se ambizioni e sentimenti si mescolano, minacciando di cambiare ciò in cui si è sempre creduto?

venerdì 10 novembre 2017

BLOGGER RECOGNITION AWARD 2017

Buongiorno lettori! Buon venerdì a tutti, il weekend comincia benissimo questa settimana, perché Reading in the T.A.R.D.I.S. è satato nominato da La libreria di Beb nel Blogger Recognition Award! Yeee! Come per il Liebster Award, anche questo riconoscimento serve per dare maggiore visibilità a tutti quei piccoli blog che con tanto impegno stanno iniziando a farsi strada nella blogosfera! Ci sono anche qui alcune task da rispettare, quindi bando agli indugi e cominciamo subito!

RINGRAZIARE CHI TI HA NOMINATO
A nominarmi, come vi dicevo nell'intro, è stata Beb del blog La libreria di Beb. Conosco Beb da qualche mese e mi piace interagire con lei, ha sempre ottime idee! Il suo blog è fresco e pulito, con un logo che gli amanti dei gatti non possono non adorare!

SCRIVERE UN POST A TEMA
Hey, è questo post che state leggendo! :)

RACCONTARE LA NASCITA DEL PROPRIO BLOG
C'era una volta, in un tempo lontano lontano, una giovane donna con la passione per internet e i social media, che dopo aver gestito un blog di lifestyle e viaggi decise di aprirne uno sui libri. Cammina cammina, il blog sui libri della giovane donna cominciò ad essere associato a una pagina Facebook e ad una su Instagram e a farsi conoscere nel mondo dei litblogger. Fine.

DARE CONSIGLI AI NUOVI BLOGGER
Questa parte è spinosa. I miei consigli in questo caso non si limitano ai blog, ma ai social media in generale. Ascoltate zia Lucrezia.
1. Prima di tutto, non comprate followers da nessuna parte, è controproducente sul lungo periodo e inutile per voi che non capirete quanti siano realmente interessati al vostro lavoro.
2. Poi, ricordatevi di avere pazienza, Roma non fu fatta in un giorno.
3. Inoltre, è importante stabilire obiettivi giornalieri: cosa volete ottenere dal post di oggi? A fine giornata lo avete ottenuto? Se non l'avete ottenuto, cosa potete fare da domani per risolvere il problema? Non è un consiglio valido solo sui blog, appunto, ma anche sui social principali. Stabilite delle task e rispettatele.
4. Infine, abbiate costanza. Non potete postare dieci articoli in mezz'ora e poi sparire da internet per 10 giorni. La gente si dimenticherà di voi.
5. E il consiglio principale: a meno che per voi non sia un lavoro, divertitevi.

NOMINARE ALTRI 15 BLOG

COMMENTARE CHI TI HA NOMINATO (LINK AL PROPRIO POST)
Voloooo!

giovedì 9 novembre 2017

SEGNALAZIONE | "Buon Natale 2.0" di Silvia Devitofrancesco

Buongiorno lettori! Oggi torniamo alla carica con una segnalazione in tema natalizio! Sto parlando di Natale 2.0 di Silvia Devitofrancesco. Vediamo insieme qualche dato utile:

Natale 2.0
di Silvia Devitofrancesco
Ed: Self - 112 pagine
Ebook: 1.49 euro (gratis con Kindle Unlimited)

"Il Natale non è solo un periodo dell’anno ma un modo di essere."
Natale, tempo di addobbi, cenoni, regali e… immancabili smartphone, social network e trilli a destra e sinistra. In questa tempesta tecnologica che sembra avvicinare persone lontane e allontanare chi è vicino, viene spontaneo chiedersi dove sia finito il fascino della tradizione, del calore familiare, degli abbracci, degli sguardi. Con uno stile leggero e ironico l'autrice pone a confronto il Natale di ieri e di oggi, quello della tradizione con le immancabili tombolate tutti assieme e quello moderno con le tante immagini postate, messaggi inviati in stile "copia e incolla" e video in diretta. Una simpatica sfida per unire generazioni, aprire confronti senza mai perdere il sorriso. E tu, lettore, sei legato al Natale tradizionale o ami quello 2.0? Dopo la commedia romantica Un secondo, primo Natale, l'autrice torna a regalare ai suoi lettori lo scintillio della festa più magica dell'anno.
Silvia Devitofrancesco, classe 1990, è nata a Bari, dove vive tuttora. Ha conseguito la maturità classica e successivamente la laurea triennale in Lettere (curriculum "Editoria e giornalismo"). Dopo aver pubblicato racconti in antologie, approda al romanzo con Lo specchio del tempo (pubblicato per la prima volta nel 2014 dalla Casa Editrice Libro Aperto International Publishing e ripubblicato nel 2016 in versione Self Publishing) col quale si classifica prima al contest "Autore possibile 2016" nell'ambito della quindicesima edizione del Festival del Libro Possibile di Polignano a Mare. Nel 2016 pubblica Ultimo accesso alle…; firma assieme ad Arianna Berna, Monica Coppola e Loriana Lucciarini il volume solidale 4 petali rossi – frammenti di storie spezzate (Arpeggio Libero Editore) e pubblica la commedia romantica natalizia Un secondo, primo Natale. Nel 2017 omaggia le donne con la raccolta di racconti Essenzialmente donna e pubblica il romanzo Dietro le apparenze.

mercoledì 8 novembre 2017

BLOGTOUR+GA | PLAYLIST | "Scarlet. L'ultima sfida" di Chiara Casalini

Buongiorno a tutti, lettori! Anche oggi parliamo di un blogtour, questa volta dedicato a Chiara Casalini e all'uscita del terzo capitolo della serie Scarlet: parlo di L'ultima sfida, uscito il 31 ottobre di quest'anno! Dopo aver parlato delle streghe nell'immaginario comune, delle ambientazioni e delle incredibili leggende che animano il romanzo, oggi sarete miei ospiti per parlare della musica che ruota intorno a L'ultima sfida.

Si sa, la musica è fondamentale per la mente umana. Quante volte canticchiamo bisbigliando o anche solo pensando alle note? Quante volte ci immaginiamo scene da film ascoltando canzoni che amiamo? E spesso, chi scrive lo fa accompagnando il proprio lavoro con le canzoni che lo ispirano di più. Lo stesso fanno i lettori: non so voi, ma io leggo di frequente ascoltando brani musicali.

Quello che vi propongo oggi quindi è un confronto: quali differenze ci possono essere tra le musiche scelte da Chiara Casalini, l'autrice, che quindi conosce il romanzo meglio di chiunque altro, e quelle scelte da una lettrice come me, che si approccia alla storia per la prima volta? Ecco le nostre playlist!

LA PLAYLIST DELL'AUTRICE (la trovate qui)
- Within Temptation, Stand My Ground
- Kamelot ft. Alissa White-Gluz, Liar Liar
- Týr, The Lay of Our Love
- Nox Arcana, Lost In The Darkness
- Within Temptation, Memories
- Vadim Kiselev, Moonlight Improvisation
- Elfen Lied Opening Theme (Lilium) - violin version
- Dimmu Borgir, Sorgens Kammer
- Skid Row, In A Darkened Room
- Nox Arcana, Nevermore
- Within Temptation, All I Need
- Nightwish, Élan
- Bon Jovi, Bed Of Roses
- Def Leppard, Miss You In A Heartbeat
- Kiss, Forever
- Kati Ran ft. Helisir, Vinda (acoustic)
- Midnight Syndicate, Born of the Night
- Orden Ogan ft. Liv Kristine, Come With Me To The Other Side
- Within Temptation, The Truth Beneath The Rose

LA MIA PLAYLIST (la trovate qui)
- Avriel and the Sequoias, Quarter past four
- Apocalypse Orchestra, The Garden Of Earthly Delights
- Unleash the Archers, Cleanse The Bloodlines
- Dark Sarah ft. JP Leppäluoto, Dance With The Dragon
- Vitamin String Quartet, Stubborn Love
- The Civil Wars, No Ordinary Love
- Sam Beam/Iron and Wine, Ten thousand miles
- Eurielle, City of The Dead
- Karliene, Lament for Boromir
- Nightwish, Sleeping Sun

Ho creato la mia playlist senza prima ascoltare quella di Chiara per non venirne influenzata e il risultato è quello che avete appena ascoltato. Pur essendo molto diversa dalla mia, ho trovato canzoni piacevolissime nella playlist di Chiara (soprattutto, ho trovato qualcuno che conosce Kati Ran e mi sento meno sola!), molto adatte alla storia. Dopotutto, chi meglio di lei sa quali canzoni sono le migliori? Con questa tappa spero di avervi fatto ascoltare buona musica e di avervi dato suggerimenti utili per accompagnare la lettura dei suoi romanzi!
Vi ricordo infine che la serie Scarlet conta fino ad ora tre romanzi: Morire per vivere, Scacco al re e L'ultima sfida, uscito il 31 ottobre.

IL GIVEAWAY
In palio per voi, se seguirete attentamente le regole, c'è una copia del romanzo! Emozionati? Allora ecco cosa dovete fare:
  • diventare lettore fisso di ogni blog (occhio, non imbrogliate, ce ne accorgeremo!)
  • commentare ogni tappa del blogtour specificando sia il nome con cui seguite i blog, sia il vostro indirizzo email per essere ricontattati
  • mettere mi piace alla pagina facebook di Chiara Casalini
  • condividere e taggare 3 amici
E per avere ulteriori possibilità di vittoria, ecco alcune regole bonus:
  • condividere nei vostri sociale e taggare almeno uno dei blog in modo da farcelo sapere
  • condividere il banner su Instagram con l'hashtag #lestregheasamhain
  • rispondere a una domanda: come immagini la figura della strega?
Ecco le tappe precedenti e la successiva, lasciateci un commento e fateci sapere cosa pensate di questa serie di libri!


martedì 7 novembre 2017

BLOGTOUR | Assassin's Creed: Origins. Desert Oath | PRESENTAZIONE

Buongiorno lettori! Tempo di blogtour in questo periodo, non trovate? Perciò è con un certo orgoglio che oggi vi presento un blogtour a tema Assassin's Creed: Origins. Sono un'inguaribile videogiocatrice, amo tanto l'aspetto ludico quanto l'aspetto tecnico del videogioco in generale e di questo in particolare. Assassin's Creed è una serie che va avanti da ormai anni e come i fan sapranno è uscito da pochissimo un nuovo capitolo: Origins.

Quale momento migliore per organizzare un grandioso blogtour? Ci siamo impegnati per voi e abbiamo ideato una serie di tappe tematiche che dovrete seguire come Dorothy segue la strada di mattoni gialli. Emozionati? Vediamo qualche dato sul libro e poi parliamo delle seguenti tappe!

Assassin's Creed: Origins. Desert Oath
di Oliver Bowden
Ed: Sperling&Kupfer - 384 pagine
Ebook9.99 euro - Copertina Rigida: 19.90 euro - Brossura: N/A

Egitto, nell'anno 70 avanti Cristo. Sotto il sole implacabile del deserto africano, uno spietato assassino è alla incessante ricerca di qualcosa. O qualcuno. La sua missione, infatti, è trovare, e soprattutto distruggere, gli ultimi membri di un antico ordine, quello dei valorosi medjai. Il suo scopo finale è quello di sterminare per sempre tutta la loro stirpe. Intanto, la pacifica cittadina di Siwa perde il suo più valoroso protettore, costretto ad andarsene da un giorno all'altro lasciando dietro di sé il figlio adolescente Bayek. Al ragazzo rimangono moltissime domande senza risposte, tutte quelle che avrebbe voluto fare al padre prima dell'improvvisa partenza. Perché Bayek non sa ancora che cosa gli riserva il futuro, ma sa di avere un destino che ha il dovere di portare a compimento. Anche lui, quindi, decide di affrontare un viaggio nel quale spera di trovare finalmente quelle risposte, un viaggio che lo porterà lungo le rive del Nilo e che gli farà attraversare un Egitto insofferente verso l'occupazione straniera. Un viaggio, infine, nel quale dovrà affrontare i pericoli e i misteri legati alle sue origini: quelle della stirpe medjai. Ambientata in uno dei periodi più oscuri dell'Antico Egitto, la storia di Bayek e della sua iniziazione come medjai (i valorosi guerrieri nubiani che divennero guardia del faraone), è anche un'incredibile scoperta dei misteri e dei miti dimenticati di una civiltà che ancora nasconde moltissimi segreti.

LE TAPPE DEL BLOGTOUR:
8 novembre - su Chiacchiere Letterarie si approfondiranno i videogiochi precedenti
9 novembre: su Sogno tra i libri si parlerà del film con Michael Fassbender
10 novembre: su Il mondo di sopra potrete partecipare a un emozionante test!
12 novembre: su The Mad Otter si farà un bel recap dei libri usciti
13 novembre: su Non solo libri potrete leggere la recensione di Desert Oath fatta da Irene

Noi vi aspettiamo sui nostri blog, e nel frattempo... nulla è reale, tutto è lecito.

sabato 4 novembre 2017

RECENSIONE | "Storie fantastiche di gente comune" di Stefano Valente

Lettori! Tre recensioni in una settimana, cos'è questa storia? La verità è che si prospetta davanti a me un novembre molto pieno, dunque devo mettermi avanti con i lavori. Oggi parliamo di un libro particolare: Storie fantastiche di gente comune di Stefano Valente. Vediamo insieme i dati principali e poi parliamone più approfonditamente.

Storie fantastiche di gente comune
di Stefano Valente
Ed: Selfpublishing - 148 pagine
Brossura: 11.40 euro

Un eroe non è un impavido guerriero, un martire, o un conquistatore di consensi popolari. Un eroe è semplicemente una persona. Un eroe è il prescelto di se stesso, colui che compie una scelta per un bene a lui caro. Naturalmente, una scelta audace. Io, la Voce Narrante, canterò le gesta di tre eroi che hanno compiuto la loro scelta. Paolo, un militare devoto all'uniforme e fedele alla patria, che ha rinunciato al suo status di militare per inseguire il suo bene. Il secondo eroe è Chiara, un'affascinante ragazza dall'intelligenza fuori dal comune che, attraverso la ragione, vi condurrà in un viaggio fantastico tra nozioni scientifiche e colpi di scena. Infine c'è Matteo, un brillante avvocato che dovrà rimediare a un imperdonabile errore. Casi irrisolti, verità nascoste e false speranze comporranno la strada che Matteo dovrà percorrere fino all'attuazione della giustizia.
Molto bello!

Più che un romanzo, qui osserviamo la presenza di tre storie brevi che parlano, come dice il titolo, di "gente comune", Paolo, Chiara e Matteo, che svolgono lavori in apparenza normali i quali tuttavia si ritrovano a vivere vicende che di comune non hanno nulla e sono, appunto, fantastiche.

Partendo dall'inizio, sono rimasta molto contenta dell'uso del lessico e della grammatica. Si capisce che Valente ha un'ottima padronanza della lingua e dei tempi narrativi, il suo stile risulta così incalzante e piacevolissimo. In generale le frasi sono scorrevoli, non macchinose e scivolano via in fretta. Meno piacevoli sono state le espressioni inglesi: in una storia scritta da un italiano che si svolge in Italia non ne vedo davvero il senso e trovo che questo rallenti la lettura, perché ogni volta che ne si trova una l'istinto è di prendersi una pausa.

Mi piace molto la presenza di una Voce Narrante che si mescola a quella dei personaggi. Sul momento non sono riuscita ad entrare subito in questo ordine di idee, ma con lo scorrere delle pagine mi sono abituata e alla fine confesso che ho apprezzato molto questa scelta. Non mi era mai capitato di incontrare questo tipo di costruzione narrativa e mi ha fatto molto piacere!

Rispetto alla storia di Chiara, laureata in scienze farmaceutiche, e Matteo, avvocato di grido, nelle quali mi sono potuta immedesimare senza troppe difficoltà, più difficile è stato affrontare quella di Paolo. Se perderò seguito per questo, amen, ma devo confessare che sono poco toccata dal patriottismo. Non per scarsa fedeltà al paese, ma perché ho conosciuto troppi militari che si riempiono la bocca di grandi parole e quando viene il dunque sono delle mezze tacche. Chiaramente parlo con il massimo rispetto per la categoria, un mio caro amico sta facendo in questo periodo un periodo all'estero con l'esercito ed è una persona intelligente e matura, che ha compiuto la sua scelta con cognizione di causa e soprattutto senza rompere le scatole al prossimo, ma io non riesco in alcun modo a condividere tutto questo parlare di patria. Il militare è un lavoro come un altro, non vedo cosa ci sia da rimarcare. Mi fa venire in mente certi film statunitensi di secondordine: mi viene l'orticaria solo a parlarne. Per questo forse ho fatto molta fatica ad apprezzare la storia di Paolo, ma non è affatto scritta male, anzi, è allo stesso livello delle altre e nell'insieme risulta molto coesa con le seguenti.

Nell'insieme sono rimasta soddisfatta, soprattutto se si considera che si tratta di un libro d'esordio. Come ho già detto, Valente si dimostra padrone della lingua e anche della sua applicazione, pertanto sono convinta che andando avanti potrà solamente migliorare. Mi ha fatto molto piacere leggere il suo volume (purtroppo ho impiegato molto a cominciarlo per via di altri già in coda) e le ore che ho trascorso non sono affatto andate perdute. Quattro punti su cinque!

giovedì 2 novembre 2017

RECENSIONE | "In basso, agli inferi" di Alberto Alessi

Buongiorno, lettori! Oggi torniamo alla carica con un'altra recensione: In basso, agli inferi di Alberto Alessi, un romanzo dai toni distopici e libertari. Vediamo insieme i dati principali e poi passiamo alla vera recensione!

In basso, agli inferi
di Alberto Alessi
Ed: Montag - 321 pagine
Brossura: 19.00 euro
 
Futuro imprecisato. L'Europa vive in pace e prosperità, i popoli seguono principi di eguaglianza e fratellanza e nulla sembra poter turbare lo status quo, almeno fino a quando, lungo il confine che la separa dall'Asia, si verificano rapimenti e attacchi da parte degli eserciti degli stati asiatici, e a nulla servirà l'intervento degli ambasciatori europei, rapiti anch'essi. Il protagonista, Chira, si troverà prigioniero, sepolto in una fossa e solo grazie all'intervento dell'amico Nilo verrà liberato e, insieme, inizieranno il lungo viaggio che li condurrà verso le terre libere, in compagnia di altri esiliati come Madeira e Mekong, attraverso l'Africa (colonia statunitense), gli USA (potenza incontrastata), all'inseguimento di una libertà agognata, ma che governi, interessi economici e religioni minacciano di soffocare senza alcuna speranza.
 
Molto bello!
 
Comincio prima di tutto complimentandomi per la suddivisione dei capitoli, mi è piaciuta moltissimo la suddivisione in quattro parti, una per ogni elemento, l'ho trovata ordinata e chiara e questo ci vuole sempre in un romanzo, la confusione non mi piace e mai mi piacerà. Trovo sia stata una scelta vincente e di questo sono contenta.
 
Un'altra cosa che ho apprezzato è la situazione sociale descritta, ho trovato interessante la questione dei preconcetti religiosi, anche se confesso che è qualcosa che ho già sentito in lungo e in largo. Idem dicasi per quella esasperazione del sistema occidentale, quell'esagerato controllo nella vita dell'individuo verso la quale stiamo procedendo anche nella vita reale: ottimo spunto di riflessione, si capisce bene che Alessi è un uomo che riflette e questo è in assoluto un bene, ma non aggiunge nulla di nuovo. Con ciò, non ho trovato che ci fossero esplicite ripetizioni di elementi già letti altrove, ma è chiaro che l'autore ha attinto a piene mani a quelle che sono le regole di base del genere e che le ha fatte proprie. Se da un lato ciò è estremamente positivo, dall'altro rischia di risultare qualcosa di già visto e il lettore meno deciso e meno interessato potrebbe decidere di lasciar perdere la lettura.

Lo stesso discorso può essere fatto per l'ambito politico. Io non conosco Alessi e non so che tipo di studi abbia fatto, ma una cosa che ho apprezzato moltissimo è stata l'analisi del futuro possibile a partire dal giorno d'oggi, è chiaro che l'autore ha una visione decisa delle situazioni che si dispiegano in questo periodo. Ciò detto, pur avendo apprezzato molto questo aspetto del libro, mi rendo anche conto che il futuro descritto da Alessi è qualcosa che ho già sentito. Come per la questione sociale di cui abbiamo appena parlato, io come lettrice forte ho apprezzato le idee di Alessi, ma volendo osservare il romanzo con un'occhio "ludico" piuttosto che filosofico confesso che avrei voluto vedere qualcosa di maggiormente innovativo.

Ottimo lo stile: accattivante, sufficientemente tendenzioso da spingere il lettore attento a riflettere bene su quanto ha appena letto e sulle possibili realizzazioni di un futuro così macabro, mi ha presa fin dalla prima pagina e su questo non posso che alzare un calice ad Alessi, che ha dimostrato di essere abile con le parole e con l'uso della sintassi d'effetto. Soprattutto avvicinandosi al finale si assiste ad un crescendo emozionale suscitato dalle parole dell'autore che anche in testi di scrittori più navigati manca, perciò su questo punto sono estremamente soddisfatta.

Anche i personaggi mi sono sembrati molto buoni: il comparto di nomi e di provenienze è gestito benissimo, così come le diverse personalità. Pur essendoci un indiscusso protagonista, non è certamente l'unico ad affrontare il percorso che dalle prime pagine lo porterà all'epilogo e ho trovato che Alessi sia riuscito a dare un taglio specifico a ciascun personaggio senza ripetersi e senza confondere la caratterizzazione. Un ottimo lavoro.

Nell'insieme darei a In basso, agli inferi tre virgolette e mezzo, ma come sempre mi piace arrotondare per eccesso e quindi il voto finale è quattro su cinque!

mercoledì 1 novembre 2017

GRUPPO DI LETTURA | Libro di novembre/dicembre

Sul gruppo di lettura abbiamo scelto il libro da leggere tutti insieme nei prossimi due mesi! Il Grinch del Dr. Seuss ci accompagnerà per i mesi di novembre e dicembre! Rimanete sintonizzati!


martedì 31 ottobre 2017

RECENSIONE | DOMINO LETTERARIO | "The Night Circus" di Erin Morgenstern

Buongiorno lettori! Felice Halloween a tutti voi! Quanti stasera si vestiranno per andare a spaventare i vicini di casa? Io purtroppo quest'anno salto, niente feste per me... mi rifarò a Capodanno con gli interessi!

Ma veniamo a noi! Oggi per festeggiare partecipo al Domino Letterario del mese di ideato da Clarissa di Questione di libri e vi propongo la recensione di The Night Circus di Erin Morgenstern, che ho riletto di recente e che voglio condividere con voi!

The Night Circus
di Erin Morgenstern
Ed: Random UK - 512 pagine
Brossura ita: 10.20 euro - Brossura eng: 7.71 euro

The circus arrives without warning. It is simply there, when yesterday it was not. Against the grey sky the towering tents are striped black and white. A sign hanging upon iron gates reads:
Opens at Nightfall
Closes at Dawn
As dusk shifts to twilight, tiny lights begin to flicker all over the tents, as though the whole circus is covered in fireflies. When the tents are aglow, sparkling against the night sky, the sign lights up:
Le Cirque des Rêves
The Circus of Dreams
The gates shudder and unlock, seemingly by their own volition. They swing outward, inviting the crowd inside.
Now the circus is open
Now you may enter

Molto bello!

Con The Night Circus personalmente ho uno stranissimo rapporto. Lo lessi la prima volta quando uscì e non lo amai per niente: trovavo fosse scontato, che si riempisse di belle parole e di immagini potenti senza in realtà avere molta sostanza. Tuttavia già all'epoca ero arrabbiata con me stessa per non averlo apprezzato: riconoscevo le potenzialità e mi infastidiva tantissimo che non mi fosse piaciuto. Ripromettendomi di leggerlo di nuovo, ho colto l'occasione del Domino Letterario e mi ci sono dedicata di nuovo. Questa seconda lettura me lo ha fatto amare moltissimo!

L'elemento magico la fa da padrone. Io adoro la magia e i libri che ne parlano, anche se ultimamente trovo che le storie si somiglino sempre più tra loro. In The Night Circus la magia è completamente diversa da quanto ho visto fino ad ora: si dispiega all'interno del circo, nei diversi tendoni e nelle attrazioni, che quindi regalano una ventata di novità al genere.

L'ambientazione è a sua volta tra le mie preferite: abbastanza legata al genere storico, ma non dipendente da esso, suggerisce scenari steampunk e fiabeschi allo stesso tempo. Mi piace moltissimo, pur facendo parte di un filone narrativo usato e stra usato riesce comunque a risultare nuovo, molto diverso da quanto abbiamo letto fino ad ora. Inoltre per gli amanti del circo vittoriano questo libro è IL libro: ci sono stati momenti, durante la lettura, in cui avrei voluto mollare tutto e entrare anche io nel cast circense di The Night Circus.

Paradossalmente, i protagonisti sono i personaggi meno definiti. Pur avendo come protagonisti indiscussi i due sfidanti Marco e Celia, destinati a una costante gara di magia all'ultimo sangue, The Night Circus è un romanzo abbastanza corale, con numerosi personaggi più o meno approfonditi che tuttavia consentono al lettore di avere innanzitutto un quadro più completo della vicenda e soprattutto di osservare una maggiore veridicità della trama. I personaggi completano e rendono più viva la trama pincipale attraverso sottotrame che si intrecciano tra loro. Un po' come in Harry Potter, danno profondità alla storia rendendola plausibile e vera. Inoltre sono personaggi estremamente affascinanti, che tengono il lettore attaccato alle pagine.

Molto meno interessanti sono, secondo me, gli stessi Celia e Marco. Celia è forse maggiormente intrigante, ma entrambi sono stati caratterizzati in modo insufficiente. Anche per questo non avevo amato il romanzo alla prima lettura: Marco e Celia non hanno alcuna sostanza, sembra quasi che siano un semplice pretesto e che i veri protagonisti della storia siano il circo e le emozioni profonde che è in grado di regalare. I casi sono due: o l'autrice ha fatto un pessimo lavoro con Marco e Celia, non dando loro la giusta profondità, oppure ha fatto un vero colpo da maestro inserendoli nella storia come specchietto per le allodole, quando il vero fulcro è il circo stesso.

Lo stile mi è piaciuto molto: rapido, veloce e allo stesso tempo fiabesco. Non si perde in chiacchiere inutili, ma non lascia indietro le descrizioni quando esse sono necessarie. Molto interessanti in particolare le descrizioni delle varie tende del circo: sono passaggi molto onirici, poco dettagliati e tuttavia estremamente chiari, il lettore capisce al volo di cosa si parla senza che glielo si spieghi in modo troppo approfondito. Come se i luoghi del circo venissero solo accarezzati dalle parole, perché è così che deve essere: un circo dei sogni, che come un sogno non ha contorni definiti pur essendo perfettamente visibile e tangibile nella nostra mente.

Al termine di questa seconda lettura, quando ormai conoscevo il finale e potevo così concentrarmi meglio sui diversi passaggi e sulle scelte narrative, ho apprezzato questo libro molto di più. Quattro punti su cinque!

Per le altre tappe di questo Domino Letterario, ecco il calendario da seguire!

domenica 29 ottobre 2017

BLOGTOUR+GA | Halloween 2017 | DIY SPOOKY DECORATIONS


Lettori, buongiorno! Oggi siamo qui per un evento speciale, di cui vi avevo già anticipato qualcosa su Instagram... ebbene sì, è tempo di un blogtour con giveaway a tema Halloween! Per festeggiare il periodo più spooky dell'anno io e altre cinque blogger ci siamo radunate per chiecchierare con voi di questa meravigliosa ricorrenza. Su Hook a Book ieri abbiamo imparato qualcosa di nuovo sulle origini di questa festività, mentre oggi qui da me parliamo su come arredare la casa in modo creativo e nuovo!


UNA CENA A TEMA HALLOWEEN
L'autunno, con il suo clima crepuscolare, è perfetto per riunirsi intorno a un tavolo con gli amici, abbuffarsi di cibo caldo e calorico e bere ottimo vinello. In Romagna, da dove viene il lato paterno della mia famiglia, si usa mangiare castagne e cagnina, un vino dolce che va giù fin troppo bene. Nel rispetto delle tradizioni nostrane, diventa facilissimo organizzare e decorare la propria tavola con zucche ornamentali, che vendono anche nei supermercati a prezzi bassi, ragnatele posticce e tante candele!

DECORAZIONI ALL'ENTRATA DI CASA
Che viviate in una casa isolata, in un appartamento all'ultimo piano o in un sinistro maniero in campagna, la vostra porta è il biglietto da visita della vostra dimora: i Viaggiascrittori lo sanno bene! E quale modo migliore per annunciare a tutti che siete agguerriti e pronti per festeggiare che decorare l'entrata di casa? Potete farlo in mille modi diversi: a me piace avere una ghirlanda fatta di pigne, foglie autunnali e arancia essiccata, ma potete anche decidere di accendere candele e lanterne, oppure di usare uno zerbino a tema, di appendere piccoli fantasmi fatti con scampoli di stoffa tutto intorno allo stipite... c'è davvero l'imbarazzo della scelta, basta pochissimo e la vostra porta assumerà un tono molto autunnale e vivace! In alternativa c'è la zucca decorata...

JACK O'LANTERN
...e non c'è un modo solo per decorarla! Ricordatevi che potete sbizzarrirvi: zucche con un solo occhio, zucche di ispirazione Disney, zucche che sembrano pirati, zucche piene di dolci, piene di candele o piene di lustrini colorati. E perché non creare uno splendido villaggio degli gnomi nella vostra zucca? Ruth Meharg lo ha fatto ed è stepitoso!

GRIMORI E LIBRI DI MAGIA
Dato che siete su un blog che parla di libri, parliamo di libri! In particolare parliamo dei grimori, veri e propri manuali di know how che ciascuna strega ha accanto a sé. Se siete vere streghe sapete di cosa parlo e ne avete uno autentico con voi, ma se non lo siete non preoccupatevi: vi basta foderare (temporaneamente, ovvio!) qualche volume con carta anticata, pergamenata o anche con ritagli di stoffa che riprendano l'aspetto di un antico codice medievale e spargerli per la casa, sui tavoli, sulle mensole, sul vostro comodino, perfino sui gradini delle scale, un posto dove a me piace sempre lasciare oggetti decorativi!

I PARTECIPANTI AL BLOGTOUR
Vi lascio qui l'elenco delle tappe! Nei prossimi giorni seguite i nostri blog, troverete tanti post a tema e alla fine di ogni post c'è una sorpresa per voi!


IL GIVEAWAY
Siamo giunti alla fine di questo post, ma non preoccupatevi, la vera sorpresa arriva adesso! Che ne dite di un bel giveaway? Ebbene sì, io e le altre blogger mettiamo in palio per voi ben sei premi a sorpresa! Per partecipare seguite i passaggi del form che segue, potreste essere uno dei sei fortunati vincitori! Non posso dirvi in cosa consistono i premi, ma posso darvi un indizio... non sono maglioni!