martedì 25 aprile 2017

RECENSIONE | "Ritratto di dama" di Giorgia Penzo

Ciao a tutti, lettrici e lettori! Perdonatemi la breve mancanza da blog, social e simili: purtroppo sono stati giorni frenetici. Ora sono tornata in tempo per recensire Ritratto di dama di Giorgia Penzo, giovanissima autrice emiliana, che mi è stato inviato dal suo agente. Nel caso ve la foste persa, qui trovate la segnalazione che ne ho fatto.

Ritratto di dama
di Giorgia Penzo
Ed: CartaCanta - 152 pagine
Brossura: 13 euro - Ebook: presto disponibile

Il viaggio di due anime che si amano da sempre e che combattono per incontrarsi, una favola metropolitana dalle atmosfere parigine. Notte di San Lorenzo. Seduta su una panchina di fronte a Notre Dame una ragazza sembra aspettare qualcuno. Guillaume, studente di Storia dell'arte, la nota da lontano. Incrocia il suo sguardo e ha un sussulto: è identica alla famosa Belle Ferronnière ritratta da Leonardo da Vinci. Con una immediata complicità, dal Point Zéro inizia la loro passeggiata attraverso la Ville Lumière. I due parlano di ciò di cui è fatta la vita: arte, fato, desideri, morte. Ma soprattutto d'amore. A un passo dall'alba, la ragazza svela a Guillaume il suo segreto...
Buono, non male

Ritratto di dama parte da un'ottima idea. Non voglio fare spoiler, ma posso dirvi che il Dottore stringerebbe la mano all'autrice. Si tratta però di qualcosa di intuibile: in realtà, nel momento esatto in cui la protagonista femminile entra in scena in modo attivo risulta chiaro chi sia. Ciò che non è immediata è la spiegazione di come sia successo, il che è ottimo, mi piace che le delucidazioni non arrivino subito. L'idea, appunto, è meravigliosa, ma manca l'effetto sorpresa.

Parigi è protagonista al pari dei personaggi "umani": in effetti, il mio personaggio preferito del romanzo è proprio Parigi, descritta nei dettagli. Chi la conosce bene potrà ritrovare sensazioni e idee già percepite e chi non ci è mai stato può fare un viaggio rimanendo comodamente in poltrona. Forse un po' didascalica, ma decisamente appetibile, la descrizione della città è secondo me il lato più accattivante del romanzo, quello di maggiore attrattiva.

Meno attraente è il personaggio di Guillaume: è una questione personale, io con i tipi come lui proprio non vado d'accordo. Nella vita reale non saremmo mai amici, né mi sentirei attratta da una persona del genere per più di una bottarella e via. Naturalmente questo è un punto di vista personale, quindi non prendetelo come oro colato. Gli altri personaggi hanno il loro valore, chi più chi meno. La padrona dell'appartamento, Laverne, è stupenda: gestita bene, ben scritta e modellata, le descrizioni della vita nel condominio sono verosimili, al punto da pensare più di una volta "Wow, è proprio vero, è proprio così!" nel corso della lettura.

Un personaggio che invece mi ha trasmesso sentimenti del tutto negativi è Pélagie: l'ho trovata stereotipata fino all'eccesso, come se fosse uscita da un romanzo di Colette, con la differenza che Colette scriveva un secolo fa e si rivolgeva ad un pubblico medio. Non fraintendetemi, io adoro Colette, la trovo un'autrice potente, ma come ogni autore va contestualizzata: nel suo contesto, nel suo raggio d'azione, Colette era formidabile. La Penzo, che vuole rivolgere il romanzo a lettori consapevoli ed eruditi (o almeno questo sembra essere l'intento del romanzo, sia per il linguaggio che usa che per le tematiche), appartiene ad un contesto differente, in cui dunque un personaggio come Pélagie non ha alcun senso.

Lo stile e il linguaggio, sebbene siano forse un po' manierosi, sono perfettamente fruibili. Non ci sono refusi o errori, quindi anche da un punto di vista di editing il lavoro è stato ottimo. Inoltre la breve lunghezza del romanzo fa sì che possa essere letto in tempi del tutto ragionevoli. La copertina, inoltre, è accattivante, lo sguardo è portato a focaizzarsi sugli occhi della dama ed è un tipo di cover che mi attira moltissimo.

Stupenda la presenza leonardesca nel romanzo: sono molto appassionata di Leonardo da un punto di vista di simbologia e sublimazione dei significati, quindi ritrovare un suo dipinto nel libro è stato motivo di grande gioia! Grazie per questa perla! Il titolo stesso del romanzo, in effetti, è un riferimento al quadro, il che mi fa ancora più felice.

Nel complesso voglio dare a Ritratto di dama tre cuoricini su cinque, perché parte da una base davvero ottima: il grande talento dell'autrice, un'idea brillante e un'ambientazione stupenda, ma avrebbe potuto essere migliore in qualche punto. Si tratta comunque di un bel libro, che personalmente ho apprezzato e che è probabile che rileggerò in futuro. Lo consiglio agli amanti delle love stories, a chi apprezza un pizzico di magia e a chi voglia ritrovarsi catapultato a Parigi per qualche ora!

venerdì 21 aprile 2017

RECENSIONE | "The Glittering Court" di Richelle Mead

Ciao, piccoli libridinosi! Buon venerdì! Siamo ormai quasi alla fine della settimana e, anche se non potrò conoscere Richelle Mead a Tempo di Libri perché, semplicemente, non sono a Milano, voglio comunque portarvi un pezzetto di lei in questa mia recensione di The Glittering Court, il primo volume della sua nuova trilogia edito in Italia da Edizioni LSWR: cominciamo!

The Glittering Court
di Richelle Mead
Ed: LSWR Edizioni - 448 pagine
Ebook: 9.99 euro - Copertina rigida: 16.90

Libro dagli ampi orizzonti, che spazia dai lussuosi palazzi di Osfrid alla polvere d'oro e alle selvagge foreste di Adoria, La Corte Scintillante racconta la storia di Adelaide, una contessa osfridiana che si fa passare per la sua cameriera al fine di sfuggire a un matrimonio combinato e cominciare una nuova vita a Adoria, il Nuovo Mondo. Ma per farlo deve entrare nella Corte Scintillante. Scuola e impresa d'affari insieme, la Corte Scintillante si propone di trasformare delle ragazze povere in signore altolocate destinate a matrimoni con uomini ricchi e potenti nel Nuovo Mondo. Adelaide naturalmente eccelle in tutte le materie e si fa anche delle nuove amiche: l'impetuosa Tamsin, un'ex lavandaia, e la bellissima profuga sirminicana Mira. Riesce a nascondere la propria identità a tutti tranne che all'affascinante Cedric Thorn, figlio del facoltoso proprietario della Corte Scintillante. Quando Adelaide scopre che Cedric nasconde a sua volta un pericoloso segreto, insieme escogitano un piano per ricavare il massimo vantaggio dall'inganno di lei. Ben presto sorgono delle complicazioni - prima durante la traversata dell’insidioso Mar di Ponente da Osfrid a Adoria, e poi quando Adelaide attira l'attenzione di un potente governatore. Ma nessuna complicazione si dimostrerà problematica quanto la potente attrazione che divampa tra Adelaide e Cedric. Un'attrazione che, se trovasse sfogo, scandalizzerebbe la Corte Scintillante e renderebbe entrambi dei reietti in terre selvagge e quasi completamente inesplorate...
Molto bello!

Prima di cominciare, due parole sulla copertina: WOW. Ok, è una parola sola: allora diciamo WOW WOW. L'edizione italiana ha mantenuto la cover originale (che per fortuna non è inquietante come quelle de L'accademia dei vampiri: chiedo scusa agli appassionati della saga, ma secondo me quelle copertine sono tremende! De gustibus). Io amo quando la cover originale viene mantenuta. Grazie per questa perla!

Ora, per cominciare a parlare del libro in sé, voglio dire prima di tutto che sono entusiasta di questa lettura. Sì, è una lettura leggera. Sì, non stiamo parlando di un futuro premio Pulitzer. Ma questo libro mi ha intrattenuta, e non è forse questo lo scopo di un libro?

The Glittering Court è scritto bene: è scorrevole, è avvincente, è ben pensato ed è ben steso. Non ho trovato un solo refuso (ed io sono famosa per andare a caccia di errori) né problemi di editing o di impaginazione. La struttura stessa del volume è bella, solida e ben fatta. Non conoscevo LSWR Edizioni, lo dico con onestà, ma mi hanno colpita in modo talmente positivo che d'ora in avanti mi ricorderò sempre di loro! Non posso dirne se non bene: è stato fatto un ottimo lavoro di traduzione, chiunque abbia fatto parte del team che ha lavorato ha questa edizione ha svolto il proprio compito in modo egregio. Levo il calice e mi inchino!

La storia in sé è veramente carina: come vi dicevo nella segnalazione che vi ho fatto, The Glittering Court svolge il ruolo di ponte di passaggio tra The Selection e Reign. Mi sembrava quasi di sentire in sottofondo Charlie Boy o The Power of Love in sottofondo. L'intera trama si svolge tra saloni, stanze da ballo, camere da musica e da pranzo. I vestiti e le acconciature sono coprotagonisti della vicenda tanto quanto Adelaide e le altre ragazze. Tuttavia, la parte che ho preferito è stata la seconda, dopo la partenza di Adelaide e Cedric per Hadisen: non sono sicura del perché, ma mi ha presa talmente tanto che mi è sembrato di essere lì.

Il finale, poi, sembra rotolare verso la conclusione come un barile giù per il fiume (Bilbo, sei stato tu?). Incalzante, avventuroso al punto giusto. Forse un po' forzato in certi punti: vanno bene le coincidenze, ma a tratti negli ultimi capitoli sono state un po' troppe per essere credibile (il provvidenziale arrivo di un paio di pirati di passaggio mi è parso un po' troppo). Nell'insieme, comunque, molto molto piacevole.

I personaggi forse andrebbero un po' migliorati: è il motivo per cui non posso dare un punteggio pieno al romanzo. Adelaide è un po' una power player, sa fare tutto e lo sa fare meglio: la sua rocambolesca avventura nel finale, come ho detto, è un po' forzata, così come mi sembra lo siano certi suoi atteggiamenti. Inoltre mi è sembrato che il cambiamento nel suo carattere sia stato fin troppo rapido: da opportunista di nobili origini a eroina romantica che si adatta a dormire per terra nel giro di pochi capitoli mi sembra un po' esagerato. Anche il suo rapporto con Tamsin e Mira è strano: nel giro di una decina di pagine ci viene già detto che sono amiche per la pelle, ma perché questo sia verosimile bisogna che il lettore possa vedere questa amicizia evolversi, non basta accettarla come dato di fatto. Ciò detto, Adelaide stessa è una protagonista che mi piace, anche se i miei personaggii preferiti rimangono Mira e Aiana, delle quali spero di sapere di più nei prossimi capitoli.

Per concludere, voglio dare a questo primo capitolo della trilogia quattro cuoricini su cinque. In teoria potrebbe essere autoconclusivo, ma ci sono alcuni punti interrogativi che mi incuriosiscono: che ne sarà di Tamsin? E Mira quali segreti nasconde? Non vedo l'ora di leggere il prossimo capitolo, non ero così curiosa dai tempi di The Paper Magician. Brava Richelle Mead, bravi voi della LSWR Edizioni: avete fatto un ottimo lavoro!

giovedì 20 aprile 2017

RECENSIONE | "Guida (poco) pratica a Hogwarts" di J.K. Rowling

Ciao patatini! Come state? Come va la vostra settimana? La mia bene, peccato solo per il vento ventoso che sta tirando qui da qualche giorno. Oggi voglio proporvi la recensione di un libro mooolto corto ma molto carino: Guida (poco) pratica a Hogwarts di J.K. Rowling.

Guida (poco) pratica a Hogwarts
di J.K. Rowling
Ed: Pottermore
Ebook: 2.99 euro

Pottermore Presents è una raccolta di brani scritti da J.K. Rowling tratti dagli archivi di Pottermore: brevi letture pubblicate originariamente su pottermore.com. Questi eBook curati da Pottermore approfondiscono le storie di Harry Potter, svelando le fonti di ispirazione di J.K. Rowling, gli intricati dettagli delle vite dei personaggi e alcune sorprese del mondo magico.
Questa guida (poco) pratica a Hogwarts trascina il lettore nella famosa Scuola di Magia e Stregoneria. Pagina dopo pagina, esploreremo il parco del castello, incontreremo degli inquilini di lunga data, approfondiremo alcune materie e scopriremo antichi segreti.
 
 
Molto bello!

Un libro di questo tipo non ha bisogno di molte parole, quindi questa recensione sarà piuttosto breve. Si tratta di un libro carino: non meraviglioso, ma carino. Dico questo perché in realtà in queste pagine non si dice nulla di più di quello che si può trovare su Pottermore. Basta avere un account e aver fatto il percorso lungo i vari capitoli dei libri per sapere tutto ciò che questo libro raccoglie. Di fatto, si spendono tre euro di ebook per informazioni che si possono tranquillamente avere gratis.

Lo stile è pieno stile Rowling: piacevole, allegro, molto serio nel dire cose buffe, perciò è una piacevolissima lettura che tra l'altro occupa sì e no un'ora del nostro tempo, quindi non è certo un mattone. Inoltre, per i fissati come me, che devono avere tutto ciò che la Rowling produce (anche la lista della spesa), è effettivamente bello possederlo anche se solo in formato digitale.

Tuttavia ne sconsiglio l'acquisto se non siete particolarmente appassionati: vi basta fare un giro su Pottermore, appunto, oppure su Potterpedia per scoprire le stesse cose in forma completamente gratuita. Non voglio essere venale a tutti i costi, però mi sembra solo ed esclusivamente una trovata commerciale. Carino, ma si può tranquillamente non comprarlo.

Non so come siano gli altri due libri della serie Pottermore Presents, li ho nel mio Kobo e li leggerò quanto prima, ma francamente spero dicano qualcosa di nuovo, qualcosa che ancora non so, perché frequentando Pottermore molto spesso non vorrei rileggere cose che conosco già.

In ogni caso voglio dare quattro cuoricini su cinque perché mi rendo conto che, per chi non ha un account sul sito, si tratta di bellissimi capitoli estremamente interessanti e piacevoli da scorrere.