giovedì 21 giugno 2018

RECENSIONE | "Nessuno è intoccabile" di Thomas Melis

Buongiorno lettori! Qualche settimana fa vi avevo parlato di Thomas Melis e del suo romanzo Nessuno è intoccabile. Ora, con il supporto di Butterfly Edizioni, ho avuto modo di leggerlo e vi propongo la recensione: un romanzo che mi ha colpito più di quanto immaginassi inizialmente!


Nessuno è intoccabile
di Thomas Melis
Ed: Butterfly Edizioni - 240 pagine
Ebook0.99 euro (gratis con Kindle Unlimited) - Brossura: 15.00 euro

In un angolo nascosto della Sardegna, dove mare e montagna si fronteggiano, due famiglie malavitose combattono una guerra senza tempo in nome di un codice antico. Vissente Degortes e il Castigliano vogliono spazzare via la fazione avversaria dei Corràsi e imporre un dominio di sangue sulla provincia di Porto Sant'Andrea. Lungo la loro strada incontrano Giovanni Fenu, un politico ambizioso fedele a un imperativo: cogliere le occasioni che la vita regala. La discesa negli inferi della violenza più spietata. Il dovere della vendetta. I rapporti con le organizzazioni criminali nazionali, la politica in cerca di voti e la speculazione imprenditoriale senza scrupoli. In una terra che non vuole padroni e dove vale una sola regola: nessuno è intoccabile.

Molto bello!

Confesso che normalmente non amo troppo i racconti che parlano di famiglie malavitose, non per un insano desiderio di chiudermi nel bozzolo e fingere che non esistano, ma semplicemente perché preferisco altre storie. Ciò detto, non avendo mai avuto modo di visitare la Sardegna mi piace molto leggere di questa zona piena di storia e di peculiarità, perciò sono stata comunque contenta di aver avuto la possibilità di affrontare Nessuno è intoccabile.

Come da sinossi, ci troviamo a Porto Sant'Andrea, dove due fazioni avversarie si fronteggiano per ottenere la supremazia sul territorio. Sono stata contenta di trovare ciò che stavo cercando, ossia una descrizione del territorio che non fosse da guida turistica. Mi è piaciuto molto trovare qua e là, intervallate alle azioni, descrizioni dell'area intrise di prospettiva soggettiva. Lentamente, man mano che si procede verso l'ultima pagina, si ottiene un quadro completo e tuttavia dettato dalle opinioni personali dei personaggi, un ottimo dosaggio di ambiente e azione. Lo stesso vale per i brani che parlano della Spagna: al contrario della Sardegna, conosco il mondo ispanico un po' meglio e il riprendere di quanto in quando questa lingua ha reso la lettura ancora più interessante, senza contare che ha dato una maggior profondità alla trama stessa.

Lo stile mi ha colpita in modo positivo: ho trovato che il ritmo del romanzo fosse incalzante, mi ha catturata fin dal primo capitolo. Le parole in lingua si inseriscono benissimo in modo da poter essere capite senza alcun problema da chi, come me, non potrebbe essere più distante dall'ambiente sardo. La trama è a sua volta avvincente, nonostante quello che ho detto all'inizio su questo genere di racconto mi sono scoperta molto ansiosa di scoprire come sarebbe andata a finire. Se proprio devo trovare una nota negativa, le dettagliate nomenclature delle tipologie di armi ha forse smorzato un po' il ritmo, ma immagino che chi abbia una cultura maggiore della mia in questo campo lo possa al contrario apprezzare molto, perciò non posso considerarlo esattamente un difetto.

I personaggi mi sono piaciuti molto: si tratta di caratteri a tutto tondo, molto verosimili nei loro pregi e difetti, che rispondono a regole sociali specifiche di un luogo e che di conseguenza si comportano. Ho amato molto il Castigliano: complesso al punto giusto, con una storia particolare ma non improbabile, secondo me è stato costruito alla perfezione.

In conclusione, quattro stelle su cinque. Mi sono trovata a mio agio tra queste pagine e raccomando la lettura a chi voglia trovarsi immerso in un ambiente particolare, in una mafia che non è solo quella delle aree meridionali del nostro paese.

martedì 19 giugno 2018

BOOKISH CHAT | La nuova libreria

Nelle scorse settimane sono stata assente, è vero: l'ultimo post risale al sei giugno, due settimane fa, distanza di tempo che di solito mi sembra enorme per la regolare programmazione, ma ho un ottimo motivo: il t r a s l o c o.

Se mi seguite da tempo, sapete che da mesi ormai mi dividevo tra Bologna, la mia città di origine, e il Monferrato. Finalmente l'epopea è finita e, dal 2 giugno, mi sono trasferita. Ho pensato fosse bello condividere con voi qualche immagine della mia casa, nello specifico della mia nuova libreria: è ancora incompleta, è ancora da sistemare, ma finalmente i miei libri sono usciti dagli scatoloni e hanno trovato una nuova collocazione.

Certo, molti dei miei amici di carta sono ancora a casa dei miei genitori, nella mia vecchia camera, ma con il tempo anche loro mi seguiranno in questa avventura! Per il momento vi mostro qualche scatto, per ritornare in pista con energia!


Non vedo l'ora di sistemare tutto. Una volta che avrò finito di portare qui i miei libri, mi dedicherò a sistemarli nell'ordine che preferisco.

Voi con quale criterio avete sistemato i vostri?



Raccontatemi come avete sistemato le vostre scaffalature: che contengano libri, dischi o oggetti personali, parlatemi del vostro spazio ordinato! Potete farlo in un commento o in una email. Alla prossima!

martedì 5 giugno 2018

SOCIAL BLOOMING | Quanto è importante l'editing

Buondì lettori, bentornati ad una nuova puntata di Social Blooming! Oggi ci ricolleghiamo a qualcosa di cui abbiamo iniziato a parlare nell'incontro precedente, ossia Bookstagram e la sua community. Vorrei approfondire con voi il discorso dell'editing e di quanto possa fare la differenza una volta creato il vostro profilo. Cominciamo!

Vorrei partire sfatando un mito: non vi serve una reflex con obbiettivi e softbox da 3000 euro per fare belle fotografie. O meglio, vi serve se la vostra intenzione è diventare fotografi professionisti (anche se in quel caso si apre una parentesi molto ampia sul fatto che sì, la buona fotocamera aiuta, ma se non c'è talento non si diventa i novelli Yamashita), ma se il vostro scopo è fare foto esteticamente piacevoli che possano interessare i vostri amici e lettori, allora vi basta la fotocamera del cellulare. Ormai i telefoni hanno buone capacità fotografiche, il mio iPhone 5 non è certo l'ultimo modello ma si difende con tenacia. Perciò, per cominciare, armatevi di telefono. Se in un secondo momento vorrete investire in una macchina fotografica, ben venga: io ho una Canon e mi diverte moltissimo utilizzarla, ma ci tenevo a sottolineare quanto non sia fondamentale. Perciò, una volta preparati i vostri libri e preso in mano il telefono, non vi resta che scattare.

E L'EDITING?

L'editing comincia nel momento in cui, nel mucchio di foto che avete scattato, selezionate quelle che davvero meritano di essere pubblicate. Prima di tutto, però, occorre considerare alcuni aspetti fondamentali:
  1. luminosità - una buona foto nasce già in partenza con una buona luce. Se una foto viene scattata scura, rimarrà scura. Ora, se il vostro intento era proprio una fotografia ricca di ombre e dai toni più scuri, nessun problema; se invece non l'avete fatto di proposito, l'assenza di luce nella foto originale potrà essere limitata, ma non totalmente risolta
  2. fuoco - se la foto è sfocata, in fase di editing potete al massimo limitare il danno, ma non potete metterla completamente a fuoco in un secondo momento
  3. foto mossa - se per scattare una foto dall'alto vi siete arrampicati sul lampadario e la foto è venuta mossa, dovrete rifarla, in questo caso non c'è app che tenga
Ora che abbiamo stabilito queste premesse, passiamo al vero tema di questo post. Esistono tantissimi video su youtube che possono darvi qualche dritta, vi consiglio in particolare il canale di Valeria Sunny, ma il mio intento di oggi non era proporvi esempi di filtri o di modifiche per creare un tema. Il mio intento è parlare di quanto sia importante editare una fotografia prima di postarla.

Se siete tra i fortunati che scattano una sola foto già perfetta, passate al prossimo post perché non ho nulla da insegnarvi. Se invece siete come me, ossia comuni mortali che scattano 200 foto e poi ne tengono 2, è possibile che riflettere insieme sull'importanza di questa fase del lavoro sia utile.

Abbiamo detto nel nostro ultimo post che Instagram è un racconto per immagini. Se le nostre immagini danno un'idea disordinata del nostro profilo, danno un'idea disordinata di noi. Una foto va scattata bene fin da subito, ma possiamo migliorarla, correggere le imperfezioni (entro certi limiti). Dobbiamo allora porci delle domande. Cosa voglio comunicare con questa foto? Voglio dare un'idea di pulizia e di ordine? Voglio che i colori risaltino? Voglio che il mio mondo virtuale sia tutto rosa, o blu, o giallo? Internet è un luogo dove ci si può esprimere liberamente e Instagram deve essere la vostra parete dove appendere le foto che più vi rappresentano. Ecco a cosa serve l'editing, a rendere le foto che avete fatto ancora più uniche, più belle, ancora più iconiche.

Vi farò un esempio: qui di seguito vi posterò una fotografia che ho utilizzato sul mio profilo Instagram, prima e dopo l'editing. Vi basterà guardarla per vedere la differenza.



Le impurità sono sparite, le tonalità tendenti al grigio sono state illuminate maggiormente. Non ho applicato alcun filtro. La differenza di percezione, però, si sente: le foto editate rispondono alla mia esigenza di pulizia e freschezza, due caratteristiche che sono parte della mia vita in tutto, non solo su internet. Sono foto che, indipendentemente dal soggetto, raccontano qualcosa di me. Naturalmente sono gusti personali, ripeto che questa è un'esigenza mia che risponde alle mie richieste. Ci sarà chi preferisce, in una foto simile, esaltare il blu piuttosto che il bianco. Questa foto, il modo in cui ho scelto di sistemarla, dice qualcosa di me che l'ho scattata.

Anche a questo serve l'editing: serve a rendere una foto maggiormente vostra, a prendere un'istantanea della vostra vita e a renderla definitivamente unica.

Voi come editate le vostre foto? Cosa volete che dicano di voi, una volta pubblicate? Ditemelo in un commento qui sotto o in una email, sarò felice di conoscere le vostre esperienze!