venerdì 8 settembre 2017

RECENSIONE | "The Phoenix: Fuoco" di Rebecca Fox

Buongiorno a tutti, lettori! Continua la carrellata di recensioni dei libri che ho letto questa estate durante la pausa. Oggi è il turno di The Phoenix: Fuoco di Rebecca Fox. Ecco qui cosa ne penso!

The Phoenix: Fuoco
di Rebecca Fox
Ed: La Ruota Edizioni - 464 pagine
Ebook: 6.00 euro - Brossura: 12.00 euro

È possibile sottrarsi al proprio destino? È questo che Ren si domanda mentre lotta disperatamente per salvare il fratello minore Shin dalla malattia che lo divora a poco a poco. Si troverà di fronte ad un bivio: risvegliare la magia sigillata nel fratello, facendo riemergere in lui i ricordi di un orrendo passato, oppure sacrificare se stesso per curarlo, lasciandosi divorare, però, dalla magia delle Tenebre. Ma il potere della Luce, così ardente in Ren, e così da lui odiato, attirerà attorno al ragazzo i leggendari Cavalieri della Luce ed il loro Signore, Antares, dando vita ad un vortice di eventi che intreccerà indissolubilmente le vite dei due fratelli al Regno della Magia.
Destino o libero arbitrio? Luce o Tenebre? A Ren la scelta...
 Buono, non male

Spesso nelle mie recensioni parto dalla copertina, perché si sa: è la prima cosa che si vede quando un libro viene preso in mano ed è inevitabile esprimere un giudizio a riguardo. La copertina di The Phoenix: Fuoco è veramente bella, i colori sono vivacissimi e accesi, sembra davvero di osservare una fenice infuocata. Per me è ottima.

Ora passiamo invece al romanzo vero e proprio, a partire dai suoi aspetti positivi.

Prima di tutto, la trama è piuttosto piacevole: l'idea di un mondo magico che vive in simbiosi con il nostro, due società perfettamente compenetrate tra loro e di cui tuttavia solo pochi sono a conoscenza non possiamo dire sia nuova. Da Harry Potter fino al più moderno filone dell'urban fantasy, questo spunto narrativo è stato sfruttato fino a spolparlo, eppure funziona benissimo. Il Regno della Magia di The Phoenix risulta perfettamente credibile, rispettando in tal modo il patto con il lettore (di cui parleremo più avanti sul blog, se la cosa dovesse interessarvi).

Interessante anche la presenza dei Cavalieri della Luce e dei Cavalieri delle Tenebre: sono convinta che nel sequel (immagino ce ne sarà uno) verranno fornite più informazioni a riguardo, ma secondo me è stato più che giusto non dare ancora spiegazioni troppo approfondite in questo primo capitolo. Da un punto di vista strettamente pratico, questa scelta fa aumentare la curiosità dei lettori invitandoli a leggere il seguito; da un punto di vista narrativo è una scelta vincente, crea suspance e rende il tutto più verosimile, perché nella vita reale non ci viene mai detto tutto subito, nella vita reale occorre studiare a fondo una cosa prima di conoscerla e così deve essere nei libri.

Anche lo stile non è male: semplice, molto scorrevole, forse con qualche "d" eufonica di troppo che rompe un po' il ritmo della lettura, ma nel complesso è perfettamente godibile. Si intravede lo spazio per un miglioramento, ma Rebecca Fox è già sulla buona via. Non ho quasi nulla da eccepire, quindi anche questo è un punto a favore (considerando quanto sono pignola a riguardo, potete fidarvi!).

La tematica principale, ovvero l'eterna contrapposizione tra bene e male nelle loro accezioni più assolute, è un'ottima scelta: richiama quei temi che sono tanto cari al genere fantasy più puro, mi ha ricordato autori di calibro elevato e che sono dei pilastri di questo filone. Anche questa è stata un'ottima scelta, spero tuttavia che nei prossimi venga approfondita maggiormente.

Ora passiamo invece alle note dolenti, mi perdonerete se devo spezzare l'incantesimo.

Purtroppo, non ho amato affatto la caratterizzazione dei personaggi. Sono ormai adulti, direi che li possiamo benissimo considerare tali, eppure passano il loro tempo ad abbracciarsi, a piangiucchiare, a creare gelosie un po' infantili. Mi ha ricordato alcuni anime che, infatti, non ho per nulla apprezzato. Non solo non è nelle mie corde, non è nemmeno verosimile. Questa è una situazione da rivedere, anche se mi riservo di scoprire in un eventuale sequel se non ci sia un motivo fondato alla base di questi atteggiamenti dei personaggi.

Altra cosa che mi ha suscitato dei dubbi è la scelta dei nomi. Siamo a Edimburgo, cuore della scozzesissima Scozia, e i personaggi hanno nomi chiaramente nipponici. Spero che nessuno se ne abbia a male, ma all'inizio mi sono perfino convinta che Ren e Shin fossero figli di emigrati giapponesi, salvo poi scoprire che non è affatto così. Se ci trovassimo in un futuro distopico, questo potrebbe anche essere possibile: in The Phoenix, però, non mi sembra proprio.

In conclusione, assegno a The Phoenix: Fuoco tre virgolette su cinque, in quanto pur con alcuni difetti il romanzo risulta una lettura piacevole e, nello scorrere delle pagine, avvincente. Spero di leggere presto il seguito.

mercoledì 6 settembre 2017

Liebster Awards 2017

Buongiorno lettori! Ebbene sì, sono stata nominata a mia volta al Liebster Award di quest'anno.

COME FUNZIONA: si tratta di un premio totalmente e solamente su internet, che può essere assegnato a 11 colleghi blogger e che, oltre a recere felice chi lo riceve, ha lo scopo di farci conoscere tra noi e tra i nostri lettori. Tutto deve svolgersi secondo le seguenti regole:

1. Ringraziare chi ti ha premiato
2. Scrivere qualche riga (max 300 parole) per promuovere un blog interessante che seguite
3. Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato
4. Scrivere a piacere 11 cose di te
5. Premiare a tua volta 11 blog
6. Formulare 11 domande per i blogger che si nomineranno
7. Informare i blogger del premio assegnato

RINGRAZIAMENTI
Ringrazio tantissimo Beb di La libreria di Beb, Ilaria di Il mio mondo fatto di inchiostro, Aurora di Tra una pagina e un caffé, Valentina di Bookitipy e la ragazza che si nasconde dietro un libro sono state carinissime a pensare a me ❤

QUALCHE RIGA SU UN BLOG INTERESSANTE
Un blog che trovo davvero bello e ben scritto è senza dubbio Reading is Believing, è molto conosciuto quindi probabilmente lo avete già sentito nominare, ma ve lo segnalo perché mi fido molto dei gusti di Denise, è una lettrice "forte" e anche quando non condividiamo la stessa opinione su un libro o un autore sono sempre contenta di leggere le sue opinioni, ragiona molto su quello che legge e scrive.

UNDICI DOMANDE DA CHI MI HA NOMINATA
(avendo ricevuto 5 nominations ne ho ben  c i n q u a n t a c i n q u e )

Cosa mi ha chiesto Beb:
1. Qual è l'ultimo libro che hai letto? Dal momento che sono costretta a programmare il post, vi posso dire qual'è l'ultimo libro che ho letto al momento della stesura: L'Alienista di Caleb Carr (di cui uscirà presto una serie tv con Luke "manzo da combattimento" Evans).
2. Scegli i libri per trama o copertina? Entrambi. A volte li compro a scatola chiusa per la cover, altre volte per il loro titolo, più spesso per la trama.
3. Preferisci lo shopping online o in negozio? Qui bisogna distinguere tra la Lucrezia che ama entrare in libreria e la Lucrezia che deve per forza tenere d'occhio il portafoglio. Negli store online i libri costano inevitabilmente di meno perché non ci sono le spese di gestione di un negozio, perciò compro più spesso su Amazon (mea culpa).
4. Qual è il tuo film preferito? Non ne ho uno, dipende sempre dal momento.
5. Dove ti piace leggere? OVUNQUE.
6. Libri corti o libri lunghi? Entrambi, ciascuno ha i suoi pregi e i suoi difetti.
7. Ascolti la musica quando leggi? A volte, ma dipende: se sono canzoni che adoro mi distraggono.
8. Preferisci tè o caffè? Tè per il gusto, caffè per la compagnia.
9. Sei più da vita di giorno o di notte? Tutti e due! Di notte di solito mi parte la vena creativa, mentre di giorno amo uscire e stare fuori casa!
10. Perché hai chiamato così il tuo blog? Perché amo tanto Doctor Who e vorrei un T.A.R.D.I.S. tutto mio! *-*
11. Dove vorresti essere in questo momento? Nella Terra di Mezzo!

Cosa mi ha chiesto Ilaria:
1. Ultimo libro letto? Come sopra, L'Alienista.
2. Se poteste avere una storia d'amore come quella che trovate nei libri, chi sarebbero i vostri personaggi fonte d'ispirazione? Non saprei dire. D'istinto direi qualcosa di potente tipo Aragorn e Arwen, ma alla fin fine credo che sarei più felice in un matrimonio come quello tra Sam e la sua Rosie: la grande avventura sta nel sapersi amare nel tempo, credo.
3. Di tutti i libri che avete nella libreria quale personaggio vorreste salvare? Perché? Spesso nei libri i personaggi che muoiono è meglio se restano morti, però se proprio dovessi salvare qualcuno sceglierei Edvige: mentre gli altri morti di I doni della morte, pur spezzandomi il cuore, hanno un buon motivo per morire e quindi non mi lamento, la morte di Edvige è stata la cosa più inutile dopo La maledizione dell'erede.
4. Animale preferito? Non ne ho uno, mi piacciono quasi tutti! Ma ho la lacrima facile per le pulcinelle di mare, sono così grasse e bellissime *-*
5. Un vostro difetto. Sono mooolto, troppo schizzinosa sul cibo. Mi rendo conto che è qualcosa su cui devo lavorare, perché amando viaggiare è inevitabile che di quando in quando io sia "costretta" a mangiare qualcosa che non mi ispira. Il fatto è che sono estremamente diffidente, ho uno strano senso dell'igiene per il quale se una cosa entra in contatto con la mia saliva deve essere una cosa sana e pulita, perciò prima di convincermi ad assaggiare qualcosa ci vuole tempo. Un esempio: io detesto l'olio, mangio tutto scondito perché l'olio è unto e quindi mi fa un po' schifo!
6. Quando leggete di più durante la giornata? Nel pomeriggio, oppure in treno (sono pendolare ormai da secoli).
7. In questo preciso momento cosa state leggendo? Al momento, Lo straordinario libro di Pearl.
8. Ditemi la verità: vi sta piacendo fare questa nomination? Molto! Lo trovo divertente!
9. La vostra crush? PER CASO VI HO PARLATO DI LUKE EVANS
10. Principessa o guerriera? Perché? Principessa guerriera, direi. Ho in mente personaggi forti che regnano e combattono, non vedo come le due cose vadano per forza tenute divise.
11. Parlatemi della vostra passione per i libri e di come è nata. Non c'è stato un momento preciso in cui è nata, semplicemente in casa mia ci sono sempre stati tanti libri. I miei genitori sono due grandi lettori, tra l'altro leggendo generi diversi hanno sempre comprato una varietà di libri molto ampia. Ho ereditato la passione da loro.

Cosa mi ha chiesto Aurora:
1. Qual'è il significato del nome del tuo blog? Come sopra, perché amo molto Doctor Who.
2. Nomina 3 libri che hai amato. Solo tre è difficile sceglierli, ma facendo uno sforzo direi La principessa sposa, Il richiamo del cuculo e Il delta di Venere.
3. Lasci i libri intonsi o li segni/sottolinei? Tendenzialmente li lascio intonsi, mentre leggo non mi è mai spontaneo sottolineare passi che mi piacciono o altro; i libri di lettura che ho sottolineato (alcuni addirittura evidenziato) sono così perché li ho studiati al liceo o all'università.
4. Cosa ami e cosa odi della tua esperienza di bookblogger? Questa domanda mi piace un sacco. Amo molto la condivisione: l'aiutarsi tra blogger, le amicizie che sono nate, l'aver conosciuto nuovi libri grazie a chi ha il mio stesso hobby. Al contrario, una cosa che mi fa imbestialire (e qui spero che nessuno mi tolga il saluto, ma sono solo sincera) sono quei/quelle blogger seguiti/e da centinaia di follower nonostante non sappiano neanche parlare in italiano corretto.
5. Saga o stand-alone? Entrambi.
6. Oltre la lettura hai altre passioni? I film e le serie tv, naturalmente, ma soprattutto amo viaggiare: vorrei visitare tutti i paesi del mondo. Inoltre, non so perché ma ho la passione per il ricordare la filmografia degli attori a memoria, non solo di quelli che mi piacciono ma in generale. Mi piacerebbe memorizzare l'intero database di IMDb.
7. Sei una lettrice libera o stili TBR/partecipi a challenges? Libera. Ho tentato di partecipare a qualche challenge, ma le ho sempre abbandonate.
8. Cosa non può mancare in un libro per rientrare nei tuoi libri del cuore? Non saprei, non ho regole fisse, dipende molto dal momento e dal caso!
9. Ti piacerebbe scrivere un libro? Se sì, hai qualche idea? Ho passato un lungo periodo della mia vita a pensare che mi sarebbe piaciuto fare la scrittrice, ma al momento non sono più di questo avviso. Scrivo fanfiction per passatempo, ma nulla di più.
10. Leggi libri di non-fiction? Certo!
11. Nomina il libro più bello che hai letto quest'anno. Questo 2017 fino ad ora è stato molto soddisfacente sotto questo aspetto, ho letto moltissimi libri che mi hanno conquistata, perciò sceglierne solo uno è molto complicato!

Cosa mi ha chiesto Valentina:
1. La tua citazione di un libro preferita. Non ne ho una specifica, ce ne sono molte che mi piacciono/ispirano/rappresentano, ma se dovessi sceglierne una sola direi "Don't let the Muggles get you down", ovvero "Non lasciare che i Babbani ti buttino giù": in altre parole, non farti abbattere dalle difficoltà, non permettere mai a nessuno di dirti che non sei abbastanza, o al contrario che sei troppo. Nessuno può giudicare.
2. La tua coppia romanzescha preferita. Qui vado a colpo sicuro e vi dico Samvise Gamgee e Rosie Cotton. Sebbene la vita di Sam sia stata ricca di avventure, alla fine lui ha scelto di sposare Rosie, una barista molto graziosa ma la cui grande qualità sta proprio nella normalità della vita. Rosie non è una principessa, non è una guerriera, non è particolarmente ricca né famosa e lei e Sam conducono una vita felice, piena di amore e di normalità. Trovo che sia facile vivere avventure insieme, ma è la routine quotidiana la vera sfida e loro due l'hanno vinta.
3. Il momento migliore per leggere. Ogni momento è buono, basta avere un po' di tempo a disposizione.
4. Segui una programmazione precisa nella pubblicazione dei tuoi post? No, per il momento non ho una programmazione e dubito che ne avrò mai una.
5. Un libro per te davvero brutto che hai avuto la sfortuna di leggere. Partendo dal presupposto che un libro non è mai brutto, ma solo inadatto (inadatto al lettore in questione, inadatto al periodo in cui lo si legge...), o se vogliamo non arriva al momento giusto, vado a colpo sicuro nominandovi 7 giorni di Cerini, che ho letto quest'anno e che proprio non ho tollerato.
6. Come è organizzata la tua libreria? Al momento, malissimo. Ho una libreria a ponte sopra il letto, con scaffali molto profondi ma corti, perciò ho circa 300 libri sospesi sulla mia testa e ammucchiati in varie file una davanti all'altra. Ormai mi sono abituata a questa organizzazione e ametto che mi piace molto, ma in futuro spero di poterli sistemare in una libreria più ordinata.
7. Porti i libri ovunque o hai il terrore che si rovinino? Li porto dappertutto.
8. Apple o Samsung? Entrambi, non ho preferenze.
9. Se potessi vivere in un'altra epoca, in quale vivresti? La mia esperienza universitaria (sono laureanda in Storia) mi porta a dire: NESSUNA, perché ogni epoca storica porta con sé rischi e problemi, senza contare che con tutte le differenze sociali che mi troverei ad affrontare rischierei di violare almeno un centinaio di leggi non scritte nel giro di venti minuti.
10. Un luogo dove ti piacerebbe viaggiare. Un po' tutto il mondo, vorrei vedere ogni paese, ma l'Islanda e la Mongolia sono in cima alle mie preferenze!
11. Quando hai aperto il tuo blog? Sono nella blogosfera ormai da anni, ma questo lit-blog in particolare è nato a fine febbraio di questo stesso anno.

Cosa mi ha chiesto la misteriosa ragazza dietro un libro:
1. Prendete i libri in base alla copertina? Spesso, ma non sempre, dipende molto dalla trama!
2. Come sono cambiati i vostri gusti di lettura nel tempo? Questa è una domanda bellissima, direi che non sono esattamente cambiati quanto evoluti, nel senso che ho affinato il mio "sesto senso" e capita molto raramente che io finisca per comprare libri che non mi piacciono. Ormai riesco a capirlo a naso!
3. Un libro comprato/regalato non appartenente al genere che leggete di solito, ma che vi è piaciuto moltissimo. Tendenzialmente leggo di tutto non ci sono generi che non amo (a parte i romance, ma anche in quel caso non è che non li ami e basta, semplicemente mi piacciono di meno) quindi non posso rispondere a questa domanda!
4. Scrittore/scrittrice che preferite del passato e del presente? Neil Gaiman, ora e per sempre nei secoli dei secoli. Nel passato, invece, direi che non ne ho uno preferito!
5. Amate i classici? Molto, ma dipende molto dalla tipologia di scrittura.
6. Un film che è stato meglio del libro da cui è stato tratto? Difficile rispondere. Direi Il GGG, per il semplice fatto che è stato tratto un film splendido, veramente ben fatto secondo me, con effetti speciali entusiasmanti!
7. La saga che vi ha fatto comprare più gadget in assoluto. Direi Harry Potter e Il Signore degli Anelli.
8. Credete che ogni libro abbia la sua stagione/momento dell'anno per essere letto? Non saprei, direi di sì in teoria, ma nella pratica leggo molto più casualmente!
9. Cartaceo o e-reader? Entrambi, non sono selettiva sotto questo aspetto :)
10. Comprare i libri o prenderli in prestito? Li compro, non ho alcuna avversione per la biblioteca, però preferisco averli che prenderli in prestito.
11. Scrivete mai nelle pagine dei vostri libri? MAI, a parte in quei romanzi studiati all'università: quelli sono pieni di appunti. La mia copia di Gente Indipendente è perfino evidenziata in rosa e azzurro!


UNDICI COSE SU DI ME
1. Ho scarsa resistenza fisica, quindi le annuali gite estive in montagna mi fanno paura.
2. Ho un fidanzato che è anche il mio migliore amico, cosa potrei volere di più?
3. Colleziono calzini.
4. Al primo posto nella mia travel bucket list c'è l'Islanda.
5. Mi piacerebbe molto saper dipingere.
6. Mi piacerebbe tantissimo iscrivermi a una scuola di ballo liscio con il mio compagno.
7. Adoro la moda anni '50 e ho molti vestiti in stile.
8. Tra i tacchi e le scarpe basse sceglierò sempre i tacchi.
9. Quando fa caldo i miei piedi si gonfiano come un pallone.
10. A volte penso che mi sarebbe piaciuto fare una scuola di recitazione, ma non avrei mai avuto il coraggio di salire sul palco!
11. Se sono sola in casa mi muovo facendo finta di essere un ninja.

CHI NOMINO?
La sala da tè di una lettrice | On the books road | Non solo libri | La ragazza che si nasconde dietro un libro | Dentro un libro | Bookforest | The Reading Pal | A me piace... leggere! | Da una stella cadente all'altra | Questione di libri | Il Portale Segreto

LE DOMANDE PER VOI
1. Casa tua è andata a fuoco. Quale libro speri si sia salvato?
2. Cosa preferisci tra le edizioni in copertina rigida e quella in copertina flessibile?
3. Ti senti a tuo agio a prestare i tuoi libri?
4. Con quale attore/attrice vorresti uscire per un caffè?
5. Hai appena vinto alla lotteria. Come spendi il montepremi?
6. Un personaggio storico è resuscitato: chi vorresti che fosse?
7. Qual'è la tua vacanza ideale?
8. Ti piacciono gli animali? Ne possiedi?
9. C'è qualcosa che proprio non sopporti? Perché?
10. Se potessi scegliere in quale paese del mondo vivere che non sia quello in cui vivi attualmente, quale sarebbe?
11. Dove ti vedi da qui a cinque anni? E da qui a dieci anni?

lunedì 4 settembre 2017

RECENSIONE | "Ambrose" di Fabio Carta

Buongiorno lettori! Oggi riprendo in mano tutte le recensioni arretrate (ne vedrete parecchie nei prossimi giorni: sono le letture di luglio/agosto) e comincio con il darvi la mia opinione su Ambrose, romanzo di Fabio Carta di cui ho già letto e recensito i primi due volumi di Arma Infero (Il Mastro di Forgia e I Cieli di Muareb). Ambrose mi è stato proposto dall'autore e ne sono rimasta soddisfatta!

Ambrose
di Fabio Carta
Ed: Scatole Parlanti - 212 pagine
Brossura: 12.75 euro

Controllore Ausiliario - CA - è uno dei pionieri ad aver sposato la causa della missione Nexus, la frontiera virtuale dove scrivere un nuovo e pacifico capitolo della storia umana. Ma durante la preparazione terapeutica, il suo corpo rimane vittima di danni irreparabili. Logorato dalle metastasi, è costretto a vivere in una speciale tuta eterodiretta da pazzi esaltati, che combattono una guerra in bilico tra realtà e spettacolo. Il suo destino è la morte, mentre un suo gemello elettronico continuerà a simulare la sua esistenza nel ciberspazio. L'infelicità di CA - figlio delle stelle, alieno agli usi terrestri - subisce uno stravolgimento con la comparsa di Ambrose. Un'entità che si presenta come una rosa stillante ambra, una irriverente voce che lo guida verso sviluppi imprevedibili. Come ribellarsi al proprio destino e scoprire cosa si cela realmente dietro i grandi cambiamenti ai quali l'umanità dovrà far fronte.


Molto bello!

La prima cosa che colpisce (colpisce bene e a fondo) è il motivo che sta alla base della storia: la Terra è stata devastata da una guerra mondiale combattuta con armi nucleari, che nell'immaginario dell'autore è la proiezione nel futuro della jihad attualmente in atto: non più attacchi terroristici, bensì una vera guerra su scala mondiale attuata grazie al possesso da parte di gruppi islamici estremisti di un arsenale nucleare. Dico che è una cosa che colpisce perché, diciamocelo, chi di noi allo stato attuale non ha mai preso in considerazione la possibilità di trovarsi in una situazione simile? Tra Kim Jong-un da una parte, Daesh dall'altra e Boko Aram al seguito, chi non ha ancora mai pensato ad una simile eventualità? Trovo che l'idea di una guerra nucleare causata da eventi in atto nel momento in cui leggiamo Ambrose sia una grande trovata: permette al lettore di sentirsi completamente partecipe, perché quello che Carta ci mette davanti è quel che si dice uno "scenario possibile" (magari improbabile, ma possibile. Questo fa paura e ci fa immedesimare nella storia.

Il nostro protagonista è CA, Controllore Ausiliario 209, e discende dagli umani che hanno colonizzato parte del sistema solare. Volendo partecipare alla missione Nexus (vi suona un campanello? L'abbiamo già vista in Arma Infero) per far avanzare la razza umana verso la pace, si sottopone ad una preparazione terapeutica che tuttavia non ha l'esito desiderato: il suo corpo si riempie di metastasi che lo porteranno presto alla morte e per questo è costretto a vivere con il supporto di una tuta robotica. Le sue peripezie non finiscono qui, ma come al solito le mie recensioni tendono a essere più prive di spoiler possibili quindi non aggiungo altro; già così ci sono comunque tutti gli elementi perché il protagonista sia una figura complessa.

Un personaggio simile comporta per tutti gli autori un rischio: la pedanteria. Un personaggio così sfortunato, evidentemente malato ma non solo, rischia di scivolare nel patetico se l'autore non presta attenzione. In questo caso Carta si dimostra un autore molto abile: la vicenda di CA, invece di assumere solo toni foschi e spiacevoli, diventa una storia di grandissimo attaccamento alla vita. A momenti di cupezza (inevitabili e necessari) si alternano momenti più leggeri, da un punto di vista narrativo. Anche quando la situazione per CA peggiora (e credetemi, peggiora parecchio) il suo personaggio invece di crogiolarsi nell'alienazione quasi totale che la sua tuta salvavita comporta, si dimostra in grado di andare oltre la sua situazione. Non molti esseri umani sarebbero in grado di farlo.

Il titolo del romanzo, Ambrose, riprende il nome di un altro personaggio che è poi la chiave della trama. Le comunicazioni tra CA e i terrestri avvengono in modo totalmente virtuale: attraverso avatar o rappresentazioni, non ci sono incontri vis à vis, e la comparsa di Ambrose nella vita di CA si mantiene sui toni equilibristici tra realtà e finzione. Chi è Ambrose? Si tratta di qualcosa di reale o è una proiezione della mente di CA? L'interrogativo è quasi tangibile anche per il lettore, frutto dell'abilità di Carta con le parole. So che non dovrei farlo, ma vi voglio dare un indizio: parliamo di molteplicità. Ma molteplicità di cosa? Leggete il romanzo per scoprirlo, io mi sono espressa fin troppo!

Un'altra cosa che ho amato è che, pur essendo slegato da Arma Infero, Ambrose è costellato da piccoli indizi che portano a credere che si svolga nel medesimo universo narrativo, anche se in un tempo diverso e in un sistema stellare differente. Sono quelle "dolcezze", diciamo così, che mi fanno sempre andare fuori di testa per la gioia. Sembra quasi di tornare a casa propria, o comunque ad un luogo conosciuto.

Il linguaggio è come al solito molto ricercato, ormai è quasi una caratteristica dell'autore, ma allo stesso tempo è molto moderno anche se troppo forbito. Questa è una cosa che avevo già notato in Arma Infero: Carta sotto questo aspetto non si limita a prendere un dito, ma afferra tutto il braccio e attinge a piene mani da un linguaggio e uno stile linguistico che non sono i nostri, che in realtà sono fuori tempo massimo in modo non necessariamente positivo. Qualcosa su cui lavorare, insomma.

Nel complesso ho amato molto questo romanzo: quattro virgolette su cinque, ampiamente meritate.