mercoledì 27 giugno 2018

RECENSIONE | "Una ragazza inglese" di Beatrice Mariani

Buongiorno, lettori! L'estate è ormai iniziata ufficialmente da una settimana. Mi piacerebbe dire che sto per partire per le vacanze, ma così non è, perciò per rinfrancare lo spirito vi propongo la recensione di Una ragazza inglese di Beatrice Mariani, edito da Sperling&Kupfer e adattissimo a questi giorni calorosi!

Una ragazza inglese
di Beatrice Mariani
Ed: Sperling&Kupfer - 275 pagine
Ebook9.99 euro - Copertina rigida: 16.90 euro

È un tardo pomeriggio di giugno quando Jane raggiunge il cancello della villa dove passerà l'estate. Per lei, diplomata a pieni voti in Inghilterra, lavorare come ragazza alla pari per una ricca famiglia romana è un modo per mettere da parte qualche soldo, ma soprattutto il primo passo verso un futuro che intende scegliere da sola. Gli zii, unici parenti rimasti, la vorrebbero indirizzare a studi di economia, un percorso sensato che garantisce un solido avvenire. Ma lei non può dimenticare che i suoi genitori hanno seguito la loro passione a costo della vita, e la passione di Jane è il disegno, non i numeri. A nemmeno vent'anni, ha imparato a dar retta più al cuore che alla ragione. Il cuore, fin dal loro primo rocambolesco incontro, la spinge verso il suo datore di lavoro, Edoardo Rocca, un uomo d'affari dal fascino misterioso, zio del bambino di cui lei si deve occupare. È bello, sicuro di sé, sfuggente. Jane ne è intimorita, ma al tempo stesso attratta. Lui appartiene a un altro mondo, lo sa bene, eppure sente un'affinità che nessuna logica può spiegare. Basta una notte insonne perché si accenda una passione che sfida il buonsenso e la convenienza, non solo per la differenza di età, ma anche perché c'è qualcosa che Edoardo nasconde, segreti ed errori che stanno per travolgerlo. E, quando questo accadrà, per Jane sarà troppo tardi per mettersi in salvo.


Molto bello!

Ho cominciato con molto piacere questa lettura: dopotutto è estate ed è piacevole leggere di altre persone che scelgono di passare le proprie vacanze in modo diverso. La protagonista di questo romanzo, Jane, sceglie di passare la sua a Roma come ragazza alla pari, dopo aver concluso gli studi in uno di quegli affascinanti e terribili collegi britannici.

Confesso che, inizialmente, mi stavo domandando come mai la trama mi sembrasse così familiare. Di fatto si tratta di un retelling di Jane Eyre, trasposto un paio di secoli dopo e un pochino più a sud dell'originale. Capito questo, una parte di me si è incuriosita moltissimo dal momento che, come sappiamo, il romanzo originale si compone di alcune scene madri che forse non è sempliccissimo riproporre. Disgiungendolo da Jane Eyre per poterlo valutare con onestà, vediamo nel dettaglio cosa ne penso.

La trama è buona: non posso dire che sia ottima, ma è molto buona e mi ha fatto trascorrere ore piacevoli. Jane si trova al centro di una serie di personaggi che vivono nella villa nella quale lavora: Nick, il bambino di cui si deve occupare, la madre di Nick e sorella del padrone di casa, la coppia di custodi... e poi c'è Edoardo Rocca, il proprietario dell'abitazione, bello e impossibile e interesse amoroso di Jane. Considerando ciò che ho detto prima, non serve nemmeno che ve lo descriva, perché è un moderno e nostrano Mr. Rochester, puro e semplice, ma adeguato ai tempi diversi. Mi è piaciuta l'interazione tra Jane e Edoardo nella villa romana, anche se, per i motivi qui sopra citati, non ho potuto trovarla sorprendente.

Riguardo i personaggi, però, c'è una nota non esattamente positiva che non posso evitare di esporre. Non ho avuto l'impressione di avere davanti dei personaggi completi. Mi spiego: mi sono trovata nella condizione di non arrivare a conoscere nessuno nel profondo, a parte Jane. L'impressione che ho ricavato è stata quella di avere tante comparse utili solamente all'interazione con il personaggio principale, come se conducessero delle non-vite fino alla comparsa di Jane. Mi rendo conto che di solito è a questo che servono i comprimari, a dare spessore ai principali attori della trama, ma in questo caso è mancata quell'illusione di completezza che invece bisogna dar loro.

Sorvolando su questo particolare, però, ho trovato il romanzo molto godibile. Si tratta di una storia leggera ma non frivola, piacevole senza risultare troppo scontata, nonostante sia un retelling. Quattro stelline su cinque, mi sembrano una votazione giusta per un libro che mi ha intrattenuta e rallegrata in queste prime serate nella casa nuova.

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