sabato 3 giugno 2017

SEGNALAZIONE | "Emily Noir" di Valeria De Luca

Buon pomeriggio, lettrici e lettori! Scusate se questa settimana sono stata poco presente (o comunque meno del solito) ma sono stata moooolto presa da un esame bellissimo ma tostissimo. Oggi sono tornata per segnalarvi l'uscita di un thriller in uscita tra pochi giorni: Emily Noir - Nessuno è innocente a Barbed Heart di Valeria De Luca, che sarà disponibile il 5 giugno in formato kindle.

Emily Noir - Nessuno è innocente a Barbed Heart
di Valeria De Luca
Ed: Self Publishing
Ebook: 1.99 euro (dal 05/06/17)

Irlanda 1960
Uno spettrale monastero si ergeva su un colle a strapiombo sul mare. Una gelida e fitta nebbia lo avvolgeva, rendendolo misterioso agli occhi della gente. Emily Noir sarà costretta contro la sua volontà ad entrare nel monastero. Vivere una vita di solitudine e silenzi. La madre, ormai morta, entrerà nei suoi sogni e la inviterà a scoprire i segreti e gli orrori rinchiusi in quelle fredde mura isolate dal mondo. Emily scoprirà di avere un potere straordinario. Riuscirà a mettere in salvo le monache del monastero da un'ombra malvagia che si aggira nel bosco? Che cosa si nasconde nel Monastero Barbed Heart? Tanti dolori e sofferenze dovrà affrontare Emily per arrivare a scoprire i misteri che si celano all'interno del Monastero. Una storia ricca di misteri, intrighi, ma che affronta temi come il valore dell'amicizia e dell'amore impossibile.

Valeria De Luca, nasce a Roma il 29 luglio 1981. Vive in provincia di Roma con suo marito e i suoi due figli. Ama leggere, scrivere, ascoltare musica. Appassionata dei libri di Stephen King e la serie televisiva Twin Peaks. Ha scritto libri e racconti di genere thriller, paranormal, horror e urban fantasy. Ha rilasciato un'intervista per Canale 10, presentato un suo libro nella biblioteca comunale in un locale di Roma e presso una scuola media. Possiede un blog, dove è possibile trovare informazione più dettagliate dei suoi lavori letterari, inoltre recensisce libri, segnala anteprime di romanzi o racconti sia self che di case editrici. Con il suo blog collabora con due case editrici: Dunwich Edizioni, Dark Zone Edizioni.

lunedì 29 maggio 2017

RECENSIONE | "Demoni - Istruzioni per l'uso" di Christopher Moore

Buongiorno lettori e lettrici! Bentornati sul blog per una nuova recensione. Il mio week end è stato super impegnato, ma non tanto da tenermi lontana dalla lettura ed oggi sono qui per parlarvi di Demoni - Istruzioni per l'uso di Christopher Moore, edito da Elliot.

 

Demoni - Istruzioni per l'uso
di Christopher Moore
Ed: Elliot - 254 pagine
Brossura: 10.90 euro

Cosa ci fanno un demone e un ex seminarista nella sonnolenta cittadina di Pine Cove, la porta del Big Sur? Sono in gita di piacere o hanno motivi ben più seri per visitarla - ad esempio, dare la caccia alla formula capace di sciogliere il vincolo indissolubile che lega Catch (il demone) a Travis (il seminarista) da quasi un secolo?
Nel suo romanzo d'esordio, Christopher Moore tratteggia con mano sicura la storia bizzarra di un sigillo magico e delle vite che dipendono dal suo ritrovamento o dalla sua distruzione, in una vicenda corale ricca di personaggi (bottegai zen, pseudostreghe pacifiste e vegetariane, surfisti rintronati, poliziotti esperti in fiaschi investigativi) sempre al limite tra l'assurdo e il grottesco, ma tutti inconfondibilmente umani. Epico, comico e grottesco, Demoni - Istruzioni per l'uso narra l'eterno scontro fra il bene e il male e che ha il suo seguito in Sesso e lucertole a Melancholy Cove, con il quale condivide buona parte dei protagonisti.
Molto bello!

Chi mi conosce sa che io amo Moore in tutto ciò che fa. Il suo modus operandi è sempre lo stesso, il che è in un certo senso confortante: il protagonista dei suoi romanzi è sempre il maschio beta, l'amico un po' cazzone del protagonista il cui scopo è costituire il punto di vista della narrazione. Il romanzo più famoso di Moore, Il Vangelo secondo Biff, amico di infanzia di Gesù, ne è la prova più lampante. Anche in Demoni - Istruzioni per l'uso, pur essendo un romanzo abbastanza corale, trova il suo protagonista nel tizio-a-caso-che-passava-da-lì, se mi concedete il termine.

In Moore si ritrova moltissimo di Douglas Adams: la sua ironia, il suo modo molto divertente di osservare le azioni più terribili... Sono tutte caratteristiche che Moore ha fatto proprie e che si ritrovano in questo romanzo fin dalle primissime pagine, dal modo in cui i personaggi percepiscono se stessi e gli altri. Senza questa vena ironica la storia non sarebbe stata la stessa, sarebbe stata più piatta e deludente, ma dopotutto Moore è proprio questo: prende una vicenda qualunque, la infoltisce di soprannaturale e condisce tutto con una forte dose di divertimento. In questo romanzo non si smentisce.

Essendo questo il suo libro di esordio non ci sono ancora alcuni dei personaggi chiave che ci sono praticamente ovunque nei suoi romanzi (ciao, Raziel) e alcune delle tematiche che altrove sono presenti qui sono solamente accennate, ecco perché non posso dare cinque cuoricini pieni, ma è vero anche che si tratta del suo primo romanzo, in cui ci sono comunque tutte le basi da cui partire per leggere le opere successive. Resta in ogni caso un romanzo fresco, acceso, brillante. Moore (come Adams) mette un pizzico di se stesso in ogni romanzo, lo rende suo e di nessun altro. Inoltre, in questo come in altri romanzi, emerge moltissimo la cultura personale di Moore: è un autore che si informa, che studia prima di scrivere e questa non è assolutamente una caratteristica da sottovalutare.

Fondamentale in Demoni - Istruzioni per l'uso l'elemento del bizzarro. Tenetene conto se si tratta del vostro primo approccio a Moore, perché questo è solo l'inizio. Se dovessi definire questo romanzo, direi che è il valido preludio a tutto ciò che segue. Non ho ancora avuto modo di leggere il seguito, Sesso e lucertole a Melancholy Cove, che già dal titolo sembra stupendo e, appunto, bizzarro. Un po' come certi titoli di Pratchett. Se non apprezzate i colpi di scena un po' nonsense, Moore non è l'autore per voi.

Nell'insieme ho scelto di dare a Demoni - Istruzioni per l'uso quattro cuoricini su cinque, perché pur essendo un romanzo validissimo non è comunque all'altezza dei seguenti, ma posso capirne la motivazione: leggendo le opere di Moore ne si percepisce la crescita come autore. Consiglio non solo questo, ma tutti i romanzi di Moore (che tra l'altro sono tutti editi dalla Elliot, quindi sono edizioni bellissime). Sono risate assicurate.

venerdì 26 maggio 2017

RECENSIONE | "Dorian e la leggenda di Atlantide" di Demetrio Verbaro

Buondì, lettrici e lettori! Com'è andata la vostra settimana? Io ho concluso la lettura di un romanzo molto piacevole, Dorian e la leggenda di Atlantide di Demetrio Verbaro, edito da PubGold.

 
Dorian e la leggenda di Atlantide
di Demetrio Verbaro
Ed: PubGold - 184 pagine
Ebook: 0.99 euro - Brossura: 12 euro
 
Atene 399 a.C. Il filosofo Socrate è stato condannato a morte. Il suo ultimo desiderio, esaudito, è quello di trascorrere la notte prima dell'esecuzione insieme all'amico e discepolo Platone. Prima di morire vuole confessargli un segreto che ha tenuto nascosto per tutta la vita, custodendolo gelosamente.
"Quale segreto, maestro?".
"La leggenda di Atlantide!". L'indomani Socrate morì con l'anima purificata, sereno. Ma perché era così importante tramandare quella storia? Cosa era successo di così terribile e sconvolgente in quell'isola prima che s'inabissasse per sempre sul fondo dell'oceano?
Molto bello!
 
Personalmente ho un rapporto molto complicato con la storia greca. Non voglio scendere nei dettagli, mi limito a citare un esame universitario atroce e attacchi di panico. Dico questo perché trovo sia importante dire che questo romanzo per me è stato una mezza conquista, dal momento che sono ormai due anni che non voglio più sentir parlare di Grecia antica (non ho mai più nemmeno guardato Hercules, il che la dice lunga). Quando l'autore mi ha proposto la segnalazione e poi la recensione del suo romanzo, però, ho accettato senza problemi perché sia la copertina sia la sinossi mi hanno suscitato molta curiosità.

Di questo libro ho apprezzato molto l'ambientazione: a partire dal mito raccontato da Socrate, Verbaro sviluppa una trama fantasy ma anche storica (diciamo ucronica) tutta nuova. Sebbene si avvertano contaminazioni da altri racconti, come la vicenda del Minotauro, Verbaro riesce comunque a rendere unico il suo romanzo. Sembra scontato, ma la verità è che proporre nuovi contenuti quando l'argomento è già stato trattato ampiamente in precedenza non è mestiere per tutti. La capacità di rinnovare è senza dubbio ciò che più mi ha catturata della narrazione.

I personaggi, sebbene partano da un topos letterario molto usato, sono ben sviluppati. Il protagonista naturalmente è Dorian, il giovane figlio di un pescatore che presta il suo nome al titolo. Dorian si innamora della sua sorellastra, Daphne, della quale anche Tesibio, il sovrano, si è invaghito. Per proteggere Daphne, Dorian entra nel Knesa, la scuola per guerrieri. Come dicevo prima, pur partendo da presupposti già usati, Verbaro crea una vicenda nuova, in cui mescola storia e fantasia in modo sapiente, inserendo in un contesto sociale greco una storia decisamente fantasy.

Ci sono state anche cose che non ho apprezzato. L'uso del grassetto in un romanzo è secondo me piuttosto fuori luogo, ma in Dorian e la leggenda di Atlantide viene utilizzato in aggiunta al corsivo per enfatizzare certi concetti. Inoltre, consiglio una revisione dei segni di interpunzione: il romanzo è ben scritto, lo stile fluido anche se forse un po' favolistico in un testo per adulti, perciò consiglio una semplice revisione per eliminare le piccole sviste in vista di una eventuale seconda edizione.

Nel complesso voglio dare al romanzo quattro cuoricini su cinque, perché si tratta di un racconto molto piacevole, di media durata, che intrattiene e a tratti appassiona il lettore. Verbaro ha talento: come ho detto, non conosco l'autore all'infuori di questo romanzo, ma mi ha colpita positivamente. Tuttavia c'è ancora spazio per molti miglioramenti nello stile di scrittura.