lunedì 12 febbraio 2018

RECENSIONE | "Sinola" di Paolo Ceccarini

Buongiorno lettori! Benvenuti ad un nuovo appuntamento qui sul blog. Oggi vi propongo la recensione di un romanzo molto particolare: Sinola, di Paolo Ceccarini, edito da Prospero Editore. Vediamo insieme i dati e poi buttiamoci sulla recensione!


Sinola
di Paolo Ceccarini
Ed: Prospero Editore - 228 pagine
Ebook5.99 euro - Brossura: 14.90 euro

Per contrastare lo strapotere di Seacross, nazione governata da una dinastia di despoti senza scrupoli, un gruppo di antieroi, guidato da Sid e Dan, due giovani mutanti, cerca di salvare il pianeta con una rivolta nonviolenta. Il viaggio avventuroso della stravagante truppa conduce il lettore attraverso un mondo popolato da umani e umanoidi, in cui convivono società ipermoderne, la cui bramosia ha generato infelicità e distruzione, e culture lontane dal progresso, che hanno scelto la via della spiritualità. Un romanzo d'amore e amicizia, per interrogarci sulla nostra natura più autentica, sul ruolo della politica e della tecnologia.
Molto bello!

Cominciamo con il dire che la copertina trae un po' in inganno: a guardarlo, con quell'aurora boreale così piacevole e invitante, mi ha ricordato più un romanzo fantasy che fantascientifico. Sarà che risento ancora - e continuerò per sempre, non crediate - dell'atmosfera meravigliosa di Skyrim, quasi mi aspettavo di veder spuntare un Dwemer o un Sangue di Drago. Comunque, excursus sulla copertina a parte, sono rimasta molto soddisfatta dalla lettura di Sinola: vediamo perché.

Prima di tutto è molto buono lo stile: fresco, vivace, di certo non posso definirlo nuovo per il fatto che rispecchia una proprietà di linguaggio e una serie di immagini letterarie che sono proprie del genere fantascientifico. Ceccarini ha attinto a quelle che sono le qualità di questo genere, le ha fatte proprie e le ha inserite sapientemente nel romanzo. Le tematiche sono classiche: un governo dispotico, un gruppo di eroi non canonici che lotta contro questi oppressori, la dicotomia tra umano e non-umano che qui in particolare si dispiega in una grande varietà di differenze fisiche ed estetiche. Un'ottima aggiunta al catalogo fantascientifico continuamente in espansione, sono rimasta molto soddisfatta dal ritmo dato alla trama e dall'alternarsi dei diversi temi.

Buoni i personaggi: Sid e Dan, ma non solo. Sebbene non abbia apprezzato troppo la scelta dei nomi propri, ho invece trovato ottime le caratterizzazioni. Ci troviamo davanti a figure molto diverse tra loro, non ci sono personaggi che si somigliano e allo stesso tempo hanno punti in comune sufficienti da risultare attendibili. Sono ben costruiti, soprattutto considerando che sono molti ad alternarsi nelle diverse pagine ed è stato un vero piacere vedere come Ceccarini li abbia gestiti e mossi nella trama.

L'ambientazione non presenta reali novità; o meglio, ha qualche elemento nuovo e caratteristico, naturalmente, altrimenti non sarebbe un romanzo ma una fanfiction, allo stesso tempo però non ho notato elementi mai visti. Per contro, però, le descrizioni valgono la candela, sono molto chiare e di immediata percezione, sono vivide e tuttavia permettono una certa libertà di immaginazione. Mi sono sentita coinvolta e bene inserita e comunque ho potuto immaginare ampiamente le scene. Un'ottima prova di show, don't tell.

Nel complesso, Sinola merita quattro punti su cinque.

sabato 10 febbraio 2018

SEGNALAZIONE | "Amore, libri e piccole follie" di Monica Brizzi

Buon sabato, lettori! Oggi inauguriamo il tanto agognato weekend con una segnalazione: Amore, libri e piccole follie di Monica Brizzi, un titolo moooolto interessante che potrebbe essere il perfetto compagno di letture per questo fine settimana! Di Monica avevamo già parlato qui, nel caso ve lo foste persi, e sono contentissima di ospitarla di nuovo qui sul blog. Vediamo insieme qualche informazione sul suo libro e su di lei!

Amore, libri e piccole follie
di Monica Brizzi
Ed: Selfpublishing - 146 pagine
Ebook0.99 euro - Brossura: N/A

Che succede se nella vita di un'eccentrica ventisettenne che lavora a maglia e legge autori russi entra un nerd appassionato di Harry Potter, Star Wars e Il Trono di Spade? Angelica lavora in una libreria da otto anni, è single da tre e si veste come un albero di Natale. Sebbene gli amici cerchino di farle conoscere qualche ragazzo, lei sembra non trovare nessuno che le interessi davvero. Tutto cambia durante una festa, quando, caduta in una siepe, attaccata dai tafani e tormentata dall'ortica, viene aiutata da Manuele, un nerd tutt'altro che capace di corteggiare una donna. Lui, ingegnere che lavora come commesso in un negozio di elettronica, ci mette un po' a partire, ma quando lo fa tra i due nasce una piccola magia e Angelica entra in un mondo fatto di scacchi, film e telefilm che le fa dimenticare di avere una famiglia strampalata. Tutto fila liscio per un po', ma in una fredda serata invernale Angelica vede qualcosa che non dovrebbe vedere e la magia tra lei e Manuele sembra dissolversi nella nebbia della città… Estrosa e stramba lei, nerd e timido lui. Due mondi all’apparenza diversi che si fondono alla perfezione. O no?
Monica Brizzi scrive da quando è poco più che una ragazzina. Ama leggere un po' di tutto, dai grandi classici alla fantascienza. Quando scrive, però, finisce sempre per raccontare storie d'amore. Oltre a Amore, libri e piccole follie è autrice di Ogni singola cosa, Innamorarsi ai tempi della crisi e racconti di vario genere. Gestisce un blog, Il mondo di M., in cui parla di tutto e niente, anche se i temi conduttori sono i libri e la scrittura.
La potete trovare anche sulla sua pagina Facebook, su Instagram, su Goodreads e Wattpad e ovviamente su Google+.

venerdì 9 febbraio 2018

REVIEW PARTY | "L'ultimo spartano" di Matteo Bruno

Buongiorno lettori! Oggi 9 febbraio io e altri sette blog (trovate l'elenco degli indirizzi in fondo al post) ci dedichiamo alla recensione collettiva di L'ultimo spartano, romanzo storico di Matteo Bruno. Cominciamo con i soliti dati fondamentali, ma non fermatevi qui! Scorrete il post per scoprire qualcosa in più sull'autore!


L'ultimo spartano
di Matteo Bruno
Ed: Leone Editore - 354 pagine
Brossura: 13.00 euro

I Balcani sono in fermento. Il giovane re macedone Alessandro Magno ha appena invaso il Medioriente per ampliare il suo dominio. Un mercenario greco, Filocrate di Megalopoli, viene allora inviato in missione a Sparta, per convincere re Agide a rivendicare l'indipendenza della polis e costringere così Alessandro a rivedere i suoi piani di conquista. Tra combattimenti, intrighi e tradimenti, Filocrate si guadagnerà la stima degli spartani e si troverà a guidare i leggendari soldati dai mantelli rossi in un'ultima disperata battaglia per la libertà dell'intera Grecia.
Molto bello!

Amo molto i romanzi storici, anche se i miei studi mi portano ad essere sempre iper critica nei loro confronti. Se da un lato mi fa piacere, perché vuol dire che le mie tasse universitarie non vengono gettate all'aria, dall'altro mi infastidisce perché, se dieci anni fa leggevo romanzi molto imprecisi godendomeli del tutto, ora spesso e volentieri mi capita di doverli chiudere e bollarli come "robaccia". Allo stesso tempo, però, non so resistere! Quando ne vedo uno con una bella copertina, lo acchiappo e gli concedo almeno un'occasione.

L'ultimo spartano non è stato ciò che mi aspettavo. Prima di cominciarlo, senza aver letto la quarta di copertina, ho pensato sarebbe stato un altro romanzo in stile "300". Poco male, nel caso, perché non mi dispiace rileggere cose già viste, l'importante è che siano scritte in modo nuovo. In realtà mi sono dovuta ricredere immediatamente perché il tema è la presa della Grecia da parte di Alessandro Magno: siamo più avanti di più di cento anni rispetto alla ben nota battaglia delle Termopili e questa è stata per me una bella novità, uno scorcio un po' diverso su un periodo storico che, sia chiaro, è a sua volta parecchio infllazionato, ma viene descritto da Bruno in modo differente. Di solito quando si parla di Alessandro si racconta del suo viaggio ad Oriente, oppure del suo rovinoso ritorno. Qui vediamo approfondire un elemento singolare, nuovo.

Parliamo ora dei personaggi. Ricordo che una mia insegnante una volta mi disse "La cosa complessa per noi storici è cercare di evitare di dare una voce soggettiva a chi non abbiamo conosciuto". Per i romanzieri è diverso, devono dare una voce ai personaggi e così inevitabilmente devono dare spazio ad aspetti del carattere a discapito di altri, senza contare che devono in qualche modo colmare quei vuoti lasciati dalle fonti. Soprattutto in ambito di storia antica, ad essere privilegiati nella trasmissione ai posteri sono certi aspetti del comportamento, altri vengono per forza lasciati indietro e tocca a chi scrive romanzi immaginare come questi spazi possano essere riempiti. Bruno sotto questo aspetto ha svolto un buon lavoro: i personaggi sono caratterizzati nel modo giusto, sono differenti tra loro in maniera verosimile e piacevole. Pur non avendo, lo confesso, sentito alcuna connessione con uno di loro, cosa che di solito cerco in un libro, ne sono rimasta comunque soddisfatta nell'insieme.

L'ambientazione è ben delineata. Diciamo che, sotto l'aspetto puramente stilistico, qua e là ho notato alcuni elementi un po' scolastici, ma lo scopo viene comunque raggiunto: il lettore alla fine del libro arriva a conoscere in modo sufficiente l'ambiente sociale, politico e culturale, potendo apprezzare la trama sia dal punto di vista puramente ludico sia da quello più prettamente accademico. Un buon connubio, ben costruito.

In conclusione, voglio dare a L'ultimo spartano quattro punti su cinque. C'è stato qualche passaggio in cui lo stile non ha mantenuto l'alto livello che si può vedere nell'insieme del romanzo, perciò non posso dare un punteggio pieno, ma sono molto, molto contenta e perciò la votazione è comunque elevata.

Non fermatevi ora! Scendete più in basso per leggere l'intervista a Matteo Bruno, autore di questo ottimo romanzo!

-Buongiorno Matteo, benvenuto su Reading in the T.A.R.D.I.S.! Vorrei cominciare subito con una domanda che mi è sorta spontanea appena ho aperto il volume. Di solito il lettore medio quando si trova di fronte a un romanzo su Sparta si immagina l'ennesimo resoconto degli eventi delle Termopili, invece qui siamo in un periodo molto diverso. Da cosa nasce l'ispirazione per la scelta del periodo storico? Hai compiuto studi storici o è una passione?

Buongiorno a te, innanzitutto grazie per avermi accolto nel tuo blog! Venendo subito al dunque, posso dirti che per me l'originalità dell'ambientazione è fondamentale. In precedenza ho trattato di conquistadores ed etruschi, argomenti poco gettonati, sicché, parlando di Sparta, sono appositamente andato in cerca di un episodio poco noto. Ne L'Ultimo Spartano non troverete la potente Sparta di Leonida, bensì una città erosa dallo spopolamento, accerchiata da nemici e incalzata dall'avanzare della modernità che mina alle radici le tradizioni e il modo di vivere degli spartani. Per quanto riguarda la seconda parte della domanda, ti dico che la molla che mi spinge a scrivere è senz'altro la passione. Ho fatto il liceo classico, poi scienze politiche (quindi non ho una formazione specifica da storico), però la passione per la storia mi ha accompagnato fin dall'infanzia, quando anziché con le macchinine preferivo giocare con i soldatini.

-La tua bibliografia è composta soprattutto da romanzi storici ambientati in epoche differenti. Da un punto di vista storiografico come ti documenti? Qual'è il tuo modo di approcciarti al lavoro di ricerca?

Il primo approccio con un nuovo argomento è sempre di tipo non narrativo, nel senso che mi documento sulle fonti storiche di quel che intendo trattare e lavoro sul contesto generale (ad esempio, in questo caso l'Antica Grecia e il periodo ellenistico). Solo a quel punto, quando il quadro d'insieme è completo, inizio a dar vita ai protagonisti di fantasia e alle loro vicende. In questo modo essi sono sempre ben inseriti nel contesto, parlano e pensano come avrebbero fatto vere persone vissute in quell'epoca e in quel contesto culturale.

-Trovo sempre molto utile e divertente conoscere meglio qualcuno attraverso le letture che lo accompagnano. Quali sono i tre autori fondamentali del tuo bagaglio? Quelli di cui non potresti fare a meno?

Solo tre? Mi costringi ad una dura selezione! Comunque direi senz'altro Bernard Cornwell: senza la lettura delle sue epiche avventure medievali non avrei avuto la molla necessaria a cimentarmi nella scrittura. Aggiungo J.R.R. Tolkien, il mondo da lui creato è l'unico vero fantasy, secondo me; e poi elfi, nani e malvagi orchi mi ricordano i giochi dell'adolescenza. Per finire cito Valerio Massimo Manfredi: a lui devo l'amore per il mondo antico e per la Grecia in particolare.

-Ti ringrazio molto per il tempo che mi hai dedicato, è stato un vero piacere leggere il tuo romanzo. A presto!
Il piacere è stato tutto mio! Grazie ancora e a presto!

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