mercoledì 7 febbraio 2018

SOCIAL BLOOMING | Blog planning: sì e perché

Buongiorno lettori! Oggi ritorna sul blog l'appuntamento con Social Blooming, la sezione dedicata l mondo dei social media, del blogging e della gestione del proprio spazio online. Ho pensato di ripescare un tema di cui avevamo già parlato sul mio vecchio sito e che aveva riscosso particolare attenzione: il blog planning. All'epoca erano stati molti gli interventi, soprattutto sulla pagina Facebook, e avevate dimostrato parecchio interesse per l'argomento; nel frattempo ho imparato nuove cose, ho fatto più esperienza e ho ricevuto ottimi consigli, perciò trovo sia utile riproporre l'argomento con qualche novità!

Giorno dopo giorno, io passo parecchie ore su internet: per studio, per svago, per lavoro. E giorno dopo giono vedo blog che nascono e muoiono per mancanza di un piano preciso da parte dell'amministratore. Anni fa una mia amica aprì un lit-blog e lo chiuse dopo qualche mese in cui aveva postato pochi contenuti a cadenza del tutto irregolare. Non è certo fantascienza, credo che tutti possiamo immaginare che se per una settimana si posta ogni giorno e poi per due settimane si sparisce si perdono lettori; al contempo, se si posta ogni singolo giorno quindici post diversi le persone si stancheranno di vederci costantemente, cercheranno contenuti diversi scritti da persone diverse per variare. Una sana via di mezzo è la risposta e il blog planning può darci una mano.

1. COSA SIGNIFICA "PLANNING"
Planning significa pianificazione. Nello specifico, nel caso dei blogger significa la pianificazione di contenuti, post, giveaway, rubriche, varie ed eventuali in modo tale da avere sempre un piano editoriale che non vada a discapito della nostra vita sociale. Significa programmare in anticipo i post più lunghi, oppure quelli già pronti e che non necessitano di ulteriori ricerche. Esempio pratico: io per comodità tendo a programmare le recensioni con qualche giorno di anticipo.

2. QUALI STRUMENTI POSSO UTILIZZARE?
Unico must have: la pianificazione dei post. Si tratta di un tool utilissimo, consente di essere attivi anche quando, nella pratica, non lo si è.
Ad esempio: dovete a s s o l u t a m e n t e far uscire il post più importante della vostra vita di domenica pomeriggio, ma accidenti!, la zia con i suoi tremila figli si presenta per una merenda in famiglia e voi non sapete come fare a sdoppiarvi. Ah, se aveste usato la pianificazione...
Con poche eccezioni, tanto per il blog quanto per la pagina facebook pianifico, pianifico, pianifico. Forse toglie l'emozione del momento, ma evita lo stress. Soprattutto se il vostro blog non è a scopo lavorativo ma è un hobby, vi conviene prendervi di quando in quando un pomeriggio per pensare agli argomenti e per stenderne quantomeno una bozza. I ritocchi possono anche essere fatti a ridosso della pubblicazione, ma lo scheletro di base del post può essere preparato in anticipo, evitandovi di affannarvi o, al contrario, di lasciar perdere la pubblicazione. Questo è uno strumento semplicissimo da usare e, per la mia esperienza, l'unico davvero utile, ma volendo ci sono ulteriori tools facilmente reperibili in rete; tuttavia la pianificazione di blog e pagina Facebook è più che sufficiente per un blog amatoriale.

3. QUALI SONO I VANTAGGI
Prima di tutto, e non è un punto da sottovalutare, la pianificazione vi salva da inconvenienti e imprevisti: vi svegliate una mattina con la febbre e non riuscite nemmeno a guardare il monitor, il vostro pc si rompe, scoppia un incendio in casa, vi muore il criceto e VOI NON AVETE PIANIFICATO NULLA. Ciò significa che il vostro blog rimarrà inattivo per un certo periodo, durante il quale alcuni follower potrebbero decidere di non seguirvi più. Senza contare che molti blog collaborano con produttori commerciali, case editrici, brand più o meno grandi che richiedono determinati tipi di post entro una certa data. Come fare in quel caso?
Inoltre, avere un piano editoriale vi eviterà di ripetervi: se avete un blog in cui parlate di tanti argomenti diversi, ripetersi e affrontarne uno solo per molto tempo rischia di farvi diventare monotematici. Questi sono solo due dei molti vantaggi della pianificazione: sta a voi dirmene altri che derivano dalla vostra esperienza

4. GESTIRE IL PLANNING SENZA CONFUSIONE
Io sono un'anima analogica e uso un'agenda. Ce ne sono tantissime, per ogni gusto ed ogni tasca. Io personalmente ne ho una sola che funziona sia per il blog sia per gli impegni personali; fino all'anno scorso diversificavo e avevo due agende, ma francamente non ne ho più sentito realmente il bisogno. Nella mia agenda ogni mese ho a disposizione: quattro/cinque fogli divisi ciascuno in sette giorni della settimana, un riepilogo mensile, un foglio in cui segnare le statistiche con dei grafici e alcuni fogli bianchi per appunti vari ed eventuali. Personalmente, però, ho sempre trovato utili anche i planner scaricabili: su questo sito ne potete trovare moltissimi, oltre ad altri contenuti molto utili per il vostro blog. Una mia amica, invece, si stampa ogni anno un grosso calendario, le cui caselle sono grandi abbastanza per contenere un poema, e lo appende sulla scrivania per avere sempre tutto sotto gli occhi.
Come organizzare internamente il vostro planner potete deciderlo da soli in base alle preferenze: io uso molte penne colorate, c'è chi preferisce usare simboli o adesivi. In questo video Valeria di Read Vlog Repeat ci racconta come usa la sua.
A questo punto confondersi è praticamente impossibile: se riuscirete con un colpo d'occhio ad avere un'idea complessiva del mese in corso, fare post simili tra loro oppure troppo frequenti (o al contrario troppo poco frequenti) oppure sparire per settimane sarà impossibile.

Naturalmente queste sono solo le mie idee, derivanti dalla mia esperienza personale. Voi invece che mi dite? Usate tools particolari o avete strategie specifiche? O al contrario non avete alcuna strategia e vi trovate benissimo così? Raccontatemi la vostra esperienza, non si finisce mai di imparare dallo scambio tra blogger! :)

sabato 3 febbraio 2018

INTERVISTA | Antonella Loconsole

Buongiorno lettori, buon sabato! Io sarò fuori tutto il giorno, quel vegliardo canuto del mio fidanzato compie gli anni e snap!, mi tocca mangiare la torta con lui, occheppeccato. Però non vi lascio soli, perché vi riporto qui di seguito l'intervista che ho fatto a Antonella Loconsole, autrice di Qualcosa per cui vivere, qualcosa per cui morire. Case of Ingrid che ho avuto modo di recensire qualche settimana fa (cliccate qui!).
-Ciao Antonella, benvenuta sul blog!

Salve a tutti, grazie per l'ospitalità!

-Cominciamo con il parlare meglio di te. Sei un'autrice emergente e quindi i lettori sanno poco della tua vita. Come nasce la tua passione per la scrittura? C'è stato un momento specifico o è qualcosa che è venuto con il tempo?

Se parliamo di inventare storie e favole, la mia passione nasce con me. Mi è sempre piaciuto immaginare situazioni fantasiose e, già da bambina, giocavo di ruolo senza rendermene conto. La passione per la scrittura in senso stretto, invece, è più recente e ricordo precisamente l'occasione in cui ho cominciato ed è stato proprio grazie a te, mia cara blogger! In tempi non sospetti, quando avevamo circa quindici anni, mi hai chiesto di leggere una fanfiction che avevi scritto su Alessandro Magno. Mi innamorai di quello scritto (anche non sapendo nulla dei personaggi) e pensai che anch'io avrei voluto fare qualcosa del genere. Perciò ho cominciato a scrivere con la voglia di modificare gli eventi di libri, film e videogiochi per poi inventare personaggi miei ed arrivare a Case of Ingrid.

-Da cosa nasce il tuo racconto? Cosa ne ha ispirato la stesura e la creazione?

Per parlare di Case of Ingrid dobbiamo spendere qualche parola sulla genesi del personaggio di Ingrid. Sembrerà incredibile, ma Ingrid come personaggio non è nata giovane come la troviamo nel racconto, bensì come una Nana di mezza età molto scorbutica (parte del suo carattere che mi divertiva moltissimo), per certi versi simile alla signora Weasley. Per motivi sconosciuti, era rimasta a vivere da sola ed aveva adottato uno spilungone mezzo ragazzo e mezzo coniglio, che sgridava spesso ma al quale voleva un gran bene. Meditando sul personaggio, complice anche l'arrivo de Lo Hobbit sul grande schermo, ho pensato che una sua versione giovane fosse ottima per una fanfiction ambientata sulle Montagne Azzurre, prima della partenza per Erebor, e un intreccio con il principe Fili. Avevo supposto che le due sarebbero potute essere lo stesso personaggio in due momenti della vita. Avevo scritto solo una scena, quando scopro il mondo del gioco di ruolo da tavolo e decido che Ingrid e la sua bozza di background siano più che degne di partecipare alla mia prima campagna. Il mio master chiede di elaborare un breve antefatto, in modo che le azioni del personaggio siano credibili, e da lì la scrittura e le idee non si sono più fermate. Fili è diventato Grien e la mia affezione per il principe Nano di Tolkien mi ha costretta ad introdurre anche il personaggio di Filin. La storia si è arricchita sempre più di situazioni e personaggi che non ho voluto trascurare, arrivando a meditare parecchi racconti successivi all'originale Case of Ingrid.

-Quindi Case of Ingrid è solo il primo di alcuni racconti! Cosa possiamo aspettarci dai prossimi? Ritroveremo Ingrid o si tratta di personaggi nuovi?

Credo che ritroveremo Ingrid come personaggio secondario, perché gli altri racconti saranno incentrati su tutti i personaggi che ruotano intorno alla vita della nostra protagonista, primo fra tutti Grein. Ci sarà spazio anche per un nuovo personaggio, Filin, che spero avrete modo di apprezzare.

-Se un domani il tuo racconto potesse essere pubblicato da una casa editrice, quale ti piacerebbe fosse? Ci sono particolari cataloghi nei quali vorresti leggere il tuo nome?

Mi piacerebbe che si trattasse di Salani, Rizzoli o Bompiani, per una questione prettamente affettiva. Sono le case editrici che mi hanno introdotta al mondo del fantasy (Harry Potter, Il Ciclo dell'Eredità e Il Signore degli Anelli) e perciò mi piacerebbe che il mio racconto facesse parte di quelle collane.

-Parliamo dell'Antolella lettrice. Quali sono i generi che ami di più? Cosa ti piace trovare in un libro?

Il mio amore per la lettura è nato con il fantasy e perciò questo genere resta il più apprezzato da parte mia. Comunque non disdegno i gialli e i romanzi storici (specie di epoca classica e vittoriana). L'importante è che mi piacciano i personaggi e che le loro azioni siano coerenti. Mi piace che la trama sia un susseguirsi di eventi dettato dalle intenzioni dei personaggi così come sono stati caratterizzati.

-Grazie per essere stata con me, Antonella, spero di leggere presto altri tuoi lavori!

Grazie a te per questa occasione! Spero anch'io di poterti sottoporre presto qualcosa di nuovo!

giovedì 1 febbraio 2018

SEGNALAZIONE | "Sei arrivato tu" di Susy Tomasiello

Buondì lettori! Oggi inizia un nuovo mese (e comincia pure a salirmi l'ansia perché si avvicinano certe scandenze spaventose!) ed è giorno di segnalazioni: Sei arrivato tu di Susy Tomasiello è in uscita proprio oggi! Eccovi cover e dati fondamentali:

Sei arrivato tu
di Susy Tomasiello
Ed: Selfpublishing
Ebook: 1.44 euro (gratis con Kindle Unltimited) - Brossura: 10.43 euro

Ilaria ama molto il suo lavoro e segretamente ama anche il suo capo Andrea. È convinta che lui si accorgerà di lei e perciò s'impegna molto. La sua vita però cambia quando arriva Simone, un pubblicitario di un'agenzia concorrente. Ilaria è sicura che Simone sia solo uno sbruffone arrogante - un bellissimo sbruffone arrogante - e la sua lealtà è solo per Andrea. Tuttavia le cose non sono come sembrano perché ben presto Ilaria, sarà costretta a scegliere. Credere al suo capo per il quale nutre rispetto e ammirazione, o affidarsi alle parole di qualcuno che la fa sentire speciale? Con ingenua caparbietà, Ilaria capirà che ascoltare il suo cuore sarà l'unica scelta da prendere in considerazione.
Susy Tomasiello nasce a Napoli con una passione per la lettura. Apre il blog I miei magici mondi per condividere tutto ciò che riguarda del mondo dei libri. Susy ama anche scrivere e ha pubblicato diversi libri in self e con piccole Case Editrici. Voglio solo te, Puoi fidarti di me, Solo con te non ho paura, Un marito per la mamma sono i suoi libri. Sei arrivato tu è il suo ultimo libro, ma non sarà l'ultimo.
Pagina Facebook: Susy Tomasiello Autrice e Lettrice
Pagina Instagram: @susytomasiello