sabato 23 dicembre 2017

SEGNALAZIONE | "Il Torto" di Andrea Venturo

Ciao a tutti lettori! Siamo infine quasi a Natale, da qui in avanti dovrei riuscire ad essere più presente qui sul blog. Oggi ritorno da voi con una segnalazione! Il Torto di Andrea Venturo. Vediamo i dati insieme!

Il Torto
di Andrea Venturo
Ed: Selfpublishing - 53 pagine
Ebook: 0.99 euro (gratis con Kindle Unlimited)

Il leggendario mago Flantius Mijosot, detto Colle Ondoso, scomparve tra le Brulle più di quattro secoli fa. Di lui sono rimaste numerose leggende, una quantità incredibile di racconti e una villa, dispersa tra le colline a sud di Nadear la Bianca, ormai caduta in rovina. Fino ad ora. Conrad sta per scoprire cosa ne è stato di lui, suo malgrado. Complici una torta rubata, un'accusa infamante e il desiderio di scoprire la verità di fronte ad un Torto subito. Conrad troverà la verità che cerca e scoprirà che la verità può uccidere, se scritta sulla punta di una daga e chi la impugna non è nemmeno umano. Certo: Conrad è un ragazzino sveglio, sa badare a se stesso, ma il ladro oltre a non essere umano non è nemmeno da solo. Basterà il desiderio di giustizia di un ragazzino di dodici anni a sconfiggere dei ladri pronti a uccidere?

giovedì 14 dicembre 2017

SEGNALAZIONE | "La terra delle piccole gioie" di Vittorio Orlando e Giuseppe De Summa

Buongiorno lettori! Scusate la mia scarsa presenza ultimamente, ma sono stata in ferie qualche giorno ed ora ho l'ultimo esame in università: mi sta mangiando viva, ormai sto usando termini come "Patto Atlantico" o "Perestrojka" come fossero intercalari! Ma voglio farmi perdonare con una segnalazione:


La terra delle piccole gioie
di Vittorio Orlando e Giuseppe De Summa
Ed: Selfpublishing - 122 pagine
Ebook2.99 euro (gratis con Kindle Unlimited) - Brossura: 9.36 euro

La terra delle piccole gioie è un libro rivolto a chi ama il proprio luogo d'origine, a chi per brevi o lunghi periodi è stato assente ed ha avvertito il bisogno di tornarci, a chi nonostante tutto non l'ha mai abbandonata. In essa sono presenti soltanto piccole gioie che vanno quantomeno a limitare il grado di insoddisfazione generale di chi ci abita.

mercoledì 6 dicembre 2017

REVIEW PARTY | RECENSIONE | "Omega. L'armata dei ribelli" di Max Peronti

Buongiorno lettori! Bentornati sul blog, tenetevi forte le mutande perché oggi ci lanciamo in un review party dedicato a Omega. L'armata dei ribelli di Max Peronti, che vi avevo già segnalato qui. Naturalmente non sarò la sola! Scorrete in fondo al post per trovare gli altri partecipanti.


Omega. L'armata dei ribelli
di Max Peronti
Ed: - Asto Edizioni - 329 pagine
Ebook: 2.99 euro - Brossura: 13.90 euro

In pochi anni, il sanguinario imperatore Zorks ha sottomesso con la forza gran parte dei regni liberi di Panteia. Nessuno sembra in grado di fermarlo, finché dall'Alzania emerge un eroe dal volto sfigurato, che accende la fiamma della ribellione. È l'inizio della resistenza. In un mondo di intrighi di corte e tradimenti, un pugno di eroi partirà alla ricerca di alleati, combattendo epiche e cruente battaglie, ma soprattutto imparando a conoscersi nel profondo. Perché non esiste sacrificio, quando è compiuto per il bene più prezioso: la libertà.

Molto bello!

Cominciamo con una doverosa premessa. Nel momento in cui un romanzo (o meglio il suo autore) sceglie di seguire le regole del fantasy classico, deve per forza scendere a patti con il fatto che i lettori lo paragoneranno per forza ad altri testi. Con ciò non sto dicendo né bene né male di L'armata dei ribelli, sto solamente sottolineando il fatto che bisogna rassegnarsi: potreste essere i nuovi Tolkien, ma dovete sapere che nel momento esatto in cui il vostro libro verrà esposto in libreria sarà bombardato di paragoni.

Con questa considerazione ben chiara nella mente, procediamo.

Cominciamo con lo stile, che giudico molto, molto buono. Nelle descrizioni delle battaglie in particolare, in tutto il romanzo in generale, non è mai capitato di trovarmi davanti scene troppo lente. Anzi, in linea generale trovo che il ritmo sia molto buono: non ci sono stati cali, Peronti si è sempre tenuto su un buon livello e su una buona mescolanza di azione e descrizione, evitanto sia capitoli monocorde di interminabili descrizioni sia capitoli eccessivamente dialogati. Non ho notato ripetizioni, c'è una buona varietà di espedienti narrativi e di immagini letterarie molto sofisticate, quindi su questo punto non ho davvero nulla da appuntare.

Abbastanza buoni i personaggi: per quanto non sia riuscita a creare una vera connessione con quasi nessuno di loro, sono ugualmente rimasta soddisfatta. Prima di tutto, pur avendo un indiscusso protagonista, si tratta di un romanzo abbastanza corale e chi mi segue da tempo sa bene che io adoro i romanzi corali, mi appassionano di più, possiedono maggiore dinamicità e consentono una comprensione totalizzante della storia. Li ho anche trovati caratterizzati abbastanza bene, anche se confesso di essermi aspettata di più: se teniamo conto di quanto dicevo dello stile, riguardo questo punto Peronti deve ancora fare qualche passo in avanti (ma su questo non mi dilungo, né critico troppo: L'armata dei ribelli è solo il primo volume, è possibile che nel prossimo le cose cambieranno). Con ciò non è che non sia soddisfatta, anzi, però è vero che c'è da apportare qualche miglioramento.

Ora torniamo per un momento a quanto dicevo all'inizio: i paragoni inevitabili. In L'armata dei ribelli ho trovato molti elementi già visti. Il despota sanguinario, la caduta dei regni liberi, il gruppo di eroi variegati, diversi tra loro e al contempo coesi... ammettiamolo, basta aver bazzicato appena un paio di volte nel corridoio "fantasy" in biblioteca per ricordarsi di aver già visto qualcosa del genere. Quello che mi preme sottolineare è che tutto il fantasy è una ripetizione: non importa quanta fantasia possiamo avere, gli elementi ricorrenti ci saranno sempre. Ciò che importa è saper prendere questi elementi e rinnovarli, utilizzarli in modo nuovo. Non conta quante volte abbiamo visto una cosa, conta che all'occhio paia differente ogni volta che la si guarda. Qui è la medesima cosa. Peronti riesce a pescare nel grande vaso di Pandora che è il genere fantasy e a rimescolare gli elementi a suo favore.

In conclusione, pur essendoci qualche pecca che tuttavia può essere tranquillamente risolta, sono rimasta contenta di quello che ho letto e non mi dispiacerebbe affatto leggere il seguito. Tre punti e mezzo, ma dato che mi piace arrotondare per eccesso facciamo quattro punti su cinque.