giovedì 18 maggio 2017

SEGNALAZIONE | "Dreamwalker - La ragazza che camminava nei sogni" di Mariachiara Cabrini

Ciao a tutti, lettori e lettrici! Oggi voglio consigliarvi una lettura uscita da meno di un mese: Dreamwalker - La ragazza che camminava nei sogni di Mariachiara Cabrini, edito da PubMe.


Dreamwalker - La ragazza che camminava nei sogni
di Mariachiara Cabrini
Ed: PubMe - 305 pagine
Ebook: 2.99 euro - Brossura: 14 euro

Diana ha perso cinque anni della sua vita. Vorrebbe che non fosse accaduto, ma non può cambiare il passato, né cancellare le cicatrici che le ha lasciato. Può solo ricominciare da capo. Costruirsi una nuova identità, trovare nuovi amici, un nuovo scopo, e nascondere a tutti il suo segreto. Nessuno potrebbe mai immaginare che dietro i suoi abiti sempre coordinati, la sua quieta determinazione nello studio e l’abilità di creare dolci squisiti, si celi una paura che stenta a tenere a bada. Nemmeno Sebastiano, l’assistente del corso di giapponese che Diana ha iniziato da poco a seguire. Quando la guarda, lui vede solo una ragazza attraente, con gli occhi grigi più belli che abbia mai visto, ma quando lei lo guarda vede ciò che sta cercando disperatamente di lasciarsi alle spalle. Vede un incubo che le impedisce di dormire, un dolore che l’ha cambiata per sempre e che non vuole mai più provare. Amare è un rischio che non vuole correre di nuovo, ma la scelta non è unicamente nelle sue mani, e osare potrebbe permetterle di raggiungere un traguardo che non aveva mai neppure osato sognare.

mercoledì 17 maggio 2017

RECENSIONE | "Zucchero filato volante" di Fernando Camilleri

Buongiorno a tutti, lettrici e lettori! Bentornati sul blog per una nuova recensione: Zucchero filato volante di Fernando Camilleri, edito da Eretica Edizioni e finito nelle mie mani su richiesta dello stesso autore. Ecco cosa ne penso!


Zucchero filato volante
di Fernando Camilleri
Ed: Eretica Edizioni - 151 pagine
Ebook: 5.49 euro

Felice ha undici anni e un sogno: vuole diventare astronauta a ogni costo. Quasi sempre, però, i sognatori trovano degli ostacoli durante il loro cammino e quando Felice si imbatterà in un magico e bizzarro personaggio, sarà costretto a dover prendere la decisione più importante della propria vita. Attorno all’avventura del giovane undicenne, storia centrale del romanzo, orbitano le vicende di altre persone afflitte da problemi "terrestri", in una coinvolgente spirale di mistero e suspense, nella quale la fantascienza si mescola con la drammaticità della vita. Nella minuta mano sinistra, dita tozze e robuste stringevano il flauto. «Cosa stavi suonando?» chiese il giovane, simulando un tono amichevole. Il nano non rispose alla domanda. Felice realizzò che non era stata una buona idea quella di spingersi fin lì. Si guardò attorno e vide che non c’era alcun vialetto per giungere in quel punto del bosco, né tantomeno per fuggirne via.
Molto bello!

Voglio spendere prima di tutto due paroline sulla copertina: stupenda. Questo è uno di quei romanzi che non mi aspetto di trovare in libreria, ma su una bancarella durante una fiera, una sagra, una di quelle manifestazioni piene di gente che si raduna per una passione in comune, qualunque essa sia. La copertina di questo romanzo mi fa pensare a questo tipo di eventi, che io amo moltissimo e che non mi perderei per nulla al mondo, quindi suscita in me sensazioni molto piacevoli. Si dice "non giudicare un libro dalla copertina", ma sappiamo tutti che è inevitabile, quindi lo dico: la copertina di Zucchero filato volante è stupenda.

Parliamo ora del testo. La prima cosa che ho pensato, dopo le prime pagine, era di trovarmi davanti ad una fiaba moderna. Il genere della fiaba è tra i miei preferiti, amo molto questa tipologia di narrazione sia per bambini sia per adulti, perciò sono stata molto contenta e curiosa di andare avanti. La consapevolezza di avere davanti qualcosa a metà tra un fantasy e un thriller è arrivata solo in un secondo momento. Se per la prima manciata di pagine mi sono trovata davanti ad un inventario immaginifico degno del Fantabosco, procedendo con le pagine ho potuto notare un cambio di tono, che si trasforma per diventare molto cupo, quasi crudo.

Non voglio svelare particolari importanti della trama, ma posso dirvi che ci sono una serie di vittime. Vittime che, naturalmente, in un piccolo paesino di campagna fanno scalpore. Il modo in cui queste vittime vengono ritrovate viene raccontato con parole dirette, pur senza mai abbandonare del tutto il tono un po' "fiabesco". La location, che come vi ho detto è un tranquillo paese di campagna, mi piace particolarmente: mi ricorda casa mia, in un certo senso. Avete presente i videogiochi del professor Layton? Ecco, sembra uscito da uno di quelli, sembra quasi un disegno ad acquerello. Piacevole, familiare anche a chi non c'è mai stato. Anche qui sta la chiave del thriller, il motivo d'ansia del romanzo: perché le vittime, abitanti del paese, hanno tutte fatto qualcosa per cui vengono "punite".

Inaspettato è il personaggio di Felice: all'inizio, lo confesso, l'ho trovato un po' infantile per i suoi undici anni, ma con il passare delle pagine mi sono abituata alla sua presenza e alle sue peculiarità. Perciò non vi nascondo la mia sorpresa quando si scopre il punto fondamentale del personaggio. Riguardo le altre figure che popolano il romanzo, non posso che complimentarmi per il modo in cui sono stati gestiti. Non tutti sono stati caratterizzati allo stesso modo, alcuni lo sono di più ed altri di meno, ma sono tutte figure in un certo senso "fondamentali" nella rappresentazione di un paesino come Alerte.

Sposo in pieno la riflessione sulla natura e sul modo in cui la stiamo rendendo sempre più deperibile. Per usare una citazione a cui sono molto legata, la stiamo rendendo "burro spalmato su troppo pane", sottile, esile, un velo appena visibile. A livello del tutto personale sono molto legata alla natura e a quelle associazioni che si occupano di preservarla, anche se purtroppo non stiamo facendo i passi da gigante che vorrei. Nel mio piccolo mi impegno, ma sono spesso frustrata nei miei intenti. Ritrovare in queste pagine lo stesso messaggio che cerco io stessa di trasmettere mi ha fatta sentire bene, meno "sola" in quella che sembra una causa persa.

Voglio dare a questo libro quattro cuoricini su cinque, perché se è vero che fino ad ora ho fatto solo complimenti devo anche ammettere che l'autore ha sì un grande talento, ma c'è spazio per il miglioramento. Ciò detto, Camilleri ha una grandissima potenzialità che non vedo l'ora di veder svilupparsi con nuove trame e nuovi libri.

lunedì 15 maggio 2017

RELEASE PARTY | "The Midnight Sea" di Kat Ross

Buongiorno lettori! Oggi sono particolarmente fiera di scrivere questo post, perché significa che finalmente arriva in Italia The Midnight Sea, il primo volume di una serie scritta da Kat Ross che avevo già letto in inglese l'estate scorsa e che finalmente sbarca anche sulle nostre coste! Scopriamolo insieme!

The Midnight Sea - Il quarto elemento (vol.1)
di Kat Ross
Ed: Dunwich Edizioni - 300 pagine
Ebook: 3.99 euro - Cartaceo: 14.90 euro

Sono la luce contro l’oscurità.
L’acciaio contro la negromanzia dei Druj.
E usano demoni per cacciare altri demoni...

Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella. Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi. Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

«Un fantasy avvincente con un peso morale e una narrazione sostanziosa che lascerà i lettori soddisfatti. La Ross evoca una storia epica con demoni e daeva, famiglia, dolore e il tumulto di un regno in pericolo.»
Kirkus Reviews

«Un libro coinvolgente e glorioso, pieno di azione!»
I Am Kinda Busy Reading

«In The Midnight Sea, Kat Ross realizza un fantasy appassionante di proporzioni impareggiabili che ha rubato un pezzo del mio cuore. Attenti al vostro.»
Flylef Reviews

«Odio davvero l’espressione epico perché, ammettiamolo, è abusata e ha perso il suo vero significato, ma questo libro merita quella parola.»
Book Reader Chronicles

«The Midnight Sea ha tutto ciò che mi piace in un fantasy e anche di più. Lo raccomando caldamente a tutti i lettori che amano la magia, eroine che spaccano e una storia travolgente.»
Cover2Cover Reviews

«Kat Ross crea un ricco mondo fantasy, pieno di creature nuove e spaventose, molti poteri magici e una trama laboriosamente intricata che vi terrà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.» 
Books Briefs

Kat Ross ha lavorato come giornalista delle Nazioni Unite per dieci anni prima di ritirarsi felicemente a fare ciò che le piace di più: inventare cose. È l’autrice del thriller distopico Some Fine Day e della serie Il Quarto Elemento. Adora i miti, i mostri e scenari da apocalisse. Per altre informazioni sui libri di Kat, puoi trovarla alla pagina katrossbooks.com.

Molto bello!

Ho amato questo libro dal profondo del cuore per tutta una serie di motivi.

Prima di tutto, l'ispirazione del libro: la mitologia e la poesia persiana sono tra le mie preferite al mondo, leggendo questo romanzo ho ritrovato molte di quelle immagini che fanno parte della letteratura persiana. A tratti mi ha ricordato alcuni testi di Nezami Ganjavi. Con queste premesse, quindi, era matematico che mi sentissi attratta da questo romanzo anche solo leggendone la sinossi.

Lo stile: mi piace, semplicemente mi piace. Frasi brevi e incisive, senza periodi lunghi: molti sono convinti che un periodare chilometrico li renda più bravi agli occhi degli altri, ma io sono sempre stata convinta che saper dire tante cose con poche parole sia un'arte. Questo aspetto della Ross mi piace da morire, è veramente piacevole da leggere e rende il romanzo incalzante, vivace. Come una canzone con un bel ritmo, permette al lettore di non sentirsi mai annoiato: a volte capita anche nei libri più belli che ci sia qualche brano particolarmente noioso, ma in The Midnight Sea non mi è mai capitato di trovarne.

L'ambientazione è un altro punto su cui riflettere e di cui apprezzare la costruzione. Ormai il mondo del fantasy per ragazzi è inflazionato e riuscire a colpire per la propria capacità di innovare il genere non è una cosa da tutti i giorni. Per fare un esempio: mondi medievali simili al nostro con gnomi, nani e draghi sono letteralmente ovunque. Con questo non voglio assolutamente dire che non sia bello leggere romanzi che su questo punto investono poco, sia chiaro. Però è vero che la Ross, nel suo romanzo, ha sviluppato un ambiente già ben definito (l'Impero Persiano) e ne ha fatto un mondo nuovo. Non è da tutti, spesso si rischia di scadere nel banale, ma la Ross non mi ha affatto delusa, anzi, mi ha convinta a leggere ancora altre pagine anche quando avevo sonno.

I personaggi non sono affatto male, devo ammettere che anche qui è stato fatto un lavoro molto buono: sono tutti ben costruiti, imperfetti e di conseguenza molto realistici. Non mi capita quasi mai di trovare un romanzo in cui tutti i personaggi mi piacciono, in cui tutti sono ben fatti allo stesso modo, eppure qui è successo. Anche la questione romantica, pur condendo la trama in modo molto dolce, non sfinisce il lettore, è piacevole e la protagonista non ne è totalmente sopraffatta.

C'è un'unica piccola nota negativa: nell'edizione italiana è stato scelto di mantenere l'inglese per definire alcuni nomi di clan e gruppi sociali. Se nella versione originale ciò è normale, essendo scritta in inglese, in lingua italiana non apprezzo questa scelta più di tanto, non perché abbia qualcosa contro la lingua (ho letto il romanzo in inglese prima che in italiano, quindi...) ma perché trovo che sia una scelta senza un vero senso. Sarebbe come leggere "Rivendell" al posto di "Gran Burrone": è meno immediato e non comunica lo stesso effetto se non dopo qualche secondo, quindi perde un po' di magia. Ciò detto, rispetto la decisione della Dunwich perché il romanzo è comunque stupendo.

Personalmente non vedo l'ora di leggere i prossimi volumi! Quattro cuoricini ben meritati!